La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

23 Luglio 2025 Giovanni 15, 1-8

Costa fatica essere attaccati alla sua parola, proprio perché tende a spogliare, a buttare via quello che non serve e a cui noi siamo tanti attaccati! Ma questo è la regola segreta della vita, la bellezza spaventosa della leggerezza.

Dehoniani

Chi non rimane forse non c’è mai stato.

G. Piccolo

21 Luglio 2025 Matteo 12, 38-42

Chi aspetta un segno per cambiare allora rimarrà uguale senza nessuna via d’uscita.

Chi invece decide di cambiare allora saprà cogliere tutti i segni del cambiamento.

L. M. Epicoco

Ricordiamoci! Ricordiamoci che il Signore ci chiede una cosa molto semplice al di là

di ogni segno dimostrativo: ricordati “uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono

e ciò che richiede il Signore da te:

praticare la giustizia, amare la bontà, camminare umilmente con il tuo Dio”.

PG

20 Luglio 2025 Luca 10, 38-42

“Solo chi è attento al presente sa scegliere ciò che conta davvero.”

S. Asirananda

Ci vuole attenzione amorevole per scorgere ciò che è importante. Bisogna vivere ogni momento con attenzione partecipata, pronti a lasciarci toccare da ciò che è urgente e importante, ma anche capaci di fermarsi ad ascoltare ciò che conta davvero. Solo così le nostre scelte saranno vere, e non solo reazioni automatiche a un mondo che corre.

M. De Maio

19 Luglio 2025 Matteo 12, 14-21

La mitezza è quella forza che rinuncia a qualsiasi forma di manipolazione, pur di lasciar fiorire il mistero delle nostre relazioni anche quando restano prive di «giustizia».

R. Pasolini

E l’amore non litiga, non grida, non s’impone, non approfitta delle debolezze altrui, non spegne il lucignolo fumigante, ma porta avanti la giustizia, cioè l’amore proprio in tutte queste situazioni, fino in fondo. Offrendosi come speranza per tutti.

S. Fausti

18 Luglio 2025 Matteo 12, 1-8

Se partiamo dalle regole, da ciò che si può o non si può fare, rischiamo di essere sordi alle richieste e alle necessità degli altri. E il nostro cammino diventa terribilmente solitario.

Dehoniani

La religione non consiste nell’osservanza arida e ossessiva della legge, ma nell’accogliere la misericordia di Dio e nel donarla agli altri. La misericordia che si preoccupa della fame del prossimo è più importante del sacrificio, cioè dell’osservanza puramente letterale della legge del sabato. Il comandamento dell’amore è il criterio sul quale vanno valutati tutti gli altri: o sono manifestazioni d’amore o decadono. Il sabato (la domenica per noi cristiani) dev’essere il giorno della misericordia accolta e donata.

L. Pedron

17 Luglio 2025 Matteo 11, 28-30

Ognuno ha la sua schiena
per sopportare il peso di ogni scelta,
il peso di ogni passo,
il peso del coraggio.
Fiorella Mannoia

Prendete su di voi l’amore, che è un re leggero, un tiranno amabile, che non colpisce mai ciò che è al cuore dell’uomo, non vieta mai ciò che all’uomo dà gioia e vita, ma è instancabile nel generare, curare, rimettere in cammino. Cos’è l’amore? È ossigeno. Che se la vita si è fermata, la attende, la impregna di sé e le ridona respiro.

E. Ronchi

16 Luglio 2025 Matteo 11, 25-27

I piccoli sono quelli che sanno capire profeticamente la fragilità di un potere fondato sull’arroganza e su una presunta intelligenza. Sono quelli che cercano la verità, che svelano gli inganni. I piccoli sono i poveri che patiscono sulla loro pelle le conseguenze dell’ingiustizia e che gli intelligenti respingono perché “i confini sono sacri”, “i neri sono pericolosi”, “gli immigrati che stiano a casa loro”…

I piccoli sono quelli che contro ogni evidenza credono e sperano in un mondo diverso e lottano perché esso si realizzi.

P. Zambaldi

15 Luglio 2025 Matteo 11, 20-24

Cosa vuol dire convertirsi? Vuol dire semplicemente pensare come pensa Dio, vuol dire mettere a confronto, conformare la mia realtà su quella di Dio. Ritornare a Dio vuol dire continuamente scoprirlo, perchè è sempre oltre e sempre altro.

P. D. M. Turoldo