La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

2 Ottobre 2024 Luca 9, 57-62

Il diavolo anziano delle lettere di Berlicche, di C. S. Lewis, […] scrive a suo nipote dandogli consigli su come corrompere l’essere umano che gli è stato affidato.

Il consiglio è: fallo sempre pensare al passato e al futuro. Non lasciarlo mai vivere nel presente. Il passato e il futuro sono nel tempo. Il presente è atemporale ed eterno.

Per una risposta affermativa, vi è solo una parola: sì. Tutte le altre parole sono state inventate per dire di no.

T. Bernard

1 Ottobre 2024 Luca 9, 51-56

Ma tra la partenza e il traguardo, nel mezzo, c’è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno,
e giorno dopo giorno è silenziosamente costruire.
E costruire è sapere e potere rinunciare alla perfezione.
Niccolò Fabi

Se la responsabilità non è accompagnata dalla misericordia diventa violenza.

G. Piccolo

30 Settembre 2024 Luca 9, 46-50

La tipica mentalità settaria dei discepoli, che non tollerano che ci sia chi fa il bene al di fuori del loro gruppo, è superata da Gesù. A lui non interessa l’appartenenza al gruppo, ma che l’amore liberante di Dio raggiunga ogni essere umano, anche per mezzo di persone che non appartengono ai suoi. Nessuno detiene i diritti d’autore del bene che c’è nel mondo.

Alfredo Jacopozzi

Gesù indica i bambini come i più grandi, coloro che più di tutti assomigliano a Dio: il bambino sa vivere di generosità, dona tutto se stesso gratuitamente, senza maschere, senza chiedere nulla in cambio e sa accogliere la realtà così come si presenta, sa ricevere senza pretese. Per i semplici tutto diventa semplice. Paradossalmente per diventare grandi uomini bisogna mettersi in cammino per diventare piccoli, saper ritrovare il cuore dei pensieri e dei gesti semplici perché in questo sta il segreto della vera felicità.

Filippo Rubini

29 Settembre 2024 Marco 9, 38-43.45.47-48

Se sai dare un bicchiere di acqua fresca, sai dare la vita: dare la vita non è diventare martire, ma saper dare un bicchiere d’acqua fresca al tuo vicino, una parola nuova allo sfiduciato, una carezza dolce a chi soffre, una mano amica all’esiliato.

Giorgio Bonati

«Non vi preoccupate, basta il bene, anche solo un bicchiere di acqua basta per essere dalla parte di Dio. Piuttosto pensate a sceglierlo il bene, che vi costi una mano o un occhio, che vi costi anche la vita. Preferite il cuore all’ordine, preferite l’amore alle gerarchie. Preferite un Dio che sconfina».

L. Verdi

28 Settembre 2024 Luca 9, 43b-45

Tutta la fede cristiana consiste nel demolire i preconcetti che ci siamo costruiti sulla fede in Cristo e nel lasciare che un poco alla volta Cristo stesso ci insegni una logica nuova, un modo nuovo di guardare le cose. Fintanto che vivremo in difensiva rispetto a questa logica nuova potremmo solo rendere più difficile la manifestazione del Signore nella nostra vita.

L. M. Epicoco

27 Settembre 2024 Luca 9, 18-22

La nostra vita chiede sempre più di riuscire ad armonizzare cose che, prima, pensavamo impossibili da tenere insieme. Così anche per la fede: «Cristo di Dio» e «Figlio dell’uomo» non sono due definizioni agli antipodi, ma due facce della stessa medaglia. Due dimensioni, tra loro in sintonia, dello stesso mistero, cioè l’incarnazione.

Dehoniani

Ritiriamoci in preghiera, in un luogo appartato e al cospetto dell’Assoluto cerchiamo di capir qualcosa di più, ogni giorno della nostra vita cercando poi di concretizzare quei piccoli passi che fanno crescere la nostra interiorità, la nostra persona, la nostra identità, la nostra fede.

PG

26 Settembre 2024 Luca 9, 7-9

L’uso che facciamo degli occhi dipende dallo stato cardiaco.

Un cuore vuoto usa gli occhi per controllare, usare, dominare.

Un cuore pieno per stupirsi, conoscere, amare.

Per questo usiamo espressioni come “vedere di buon occhio”

o “lanciare il malocchio”. Noi siamo come guardiamo.

Alessandro D’Avenia

25 Settembre 2024 Luca 9, 1-6

Fidati della Parola: è quella la tua àncora, la tua stampella, il tuo bastone del comando di te stesso, il tuo vincastro per essere il pastore di te stesso. Basta il nome di Gesù, su di Lui potrai appoggiarti, con Lui potrai avanzare e riposare.

Pablo D’Ors

Annunciare in povertà il Regno significa accontentarsi di gustare quel pane sempre presente, che basta al cammino e alla condivisione di ogni giorno.

R. Pasolini

24 Settembre 2024 Luca 8, 19-21

Fare la volontà del Padre non è cosa scontata e neppure semplice. Cogliere la sua volontà significa essere disponibili e attenti ad ascoltare la sua Parola facendo sì che questa Parola si incontri con la realtà, vale a dire che si incarni. Ascoltare la Parola e ascoltare la storia, nostra e del mondo, è l’attenzione che ogni giorno ci viene chiesta per potere cogliere la volontà del Padre.

PG

Il grande potere che ci è dato dall’ascolto è che diventiamo figli di Dio. Generati non da volontà di carne o di sangue, ma da Dio stesso siamo generati. Per cui diventiamo davvero come Dio attraverso la Parola.

S. Fausti