La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

27 Agosto 2024 Matteo 23, 23-26

Quando ci preoccupiamo che tutto funzioni nella comunità cristiana, ad eccezione della giustizia, della misericordia e della fedeltà, noi stiamo gestendo la nostra esistenza personale e comunitaria, con un atteggiamento farisaico, dedito più all’apparenza che alla sostanza.

PG

“Noi abbiamo

tonnellate di religione,

ma non abbiamo

un granello di fede”.

Ernesto Balducci

26 Agosto 2024 Matteo 23, 13-22

L’ipocrisia è vivere dietro una maschera, l’autenticità è deporre le maschere e metterci la faccia. Gesù oggi ci sta dicendo che si può stare davanti a Dio solo se si depongono le maschere, diversamente siamo letteralmente nei guai, ma non perché Egli minaccia punizioni, ma perché è già un inferno dover recitare per tutta una vita senza poter essere se stessi.

L.M. Epicoco

L’ipocrisia è la contraddizione tra ciò che dici e ciò che fai, per cui tu non realizzi nella tua vita ciò che sei. Fai solo un’apparenza di te.

S. Fausti

25 Agosto 2024 Giovanni 6, 60-69

La durezza è nel mio cuore che non riesce ad aprirsi alle Tue parole di tenerezza, che si ostina a volerti costantemente plasmare a mia immagine o a tentare di ridurti al mio piccolo e meschino tornaconto.

L. Verdi

Solo chi si sente amato fiorisce. «Tu solo hai parole che fanno viva finalmente la vita». Tu solo fai dei nostri istanti un presagio e un frammento di eternità.

E. Ronchi

24 Agosto 2024 Giovanni 1, 45-51

“Se tu mi guardi con i tuoi occhi
dai quali mi viene incontro la tenerezza
e se io guardandoti con i miei occhi
ti faccio spazio dentro di me,
in questo incrocio di sguardi
che riassume milioni di attimi e di parole,
in questo scambio silenzioso
che per entrambi è guardare e lasciarsi guardare,
in questo penetrare l’uno nell’altro
nel tempo con benevolenza,
ci è dato tessere la reciprocità di questo amore
e forse la gratuità.”
Pablo Neruda

23 Agosto 2024 Matteo 22, 34-40

“Mai in tutte le Scritture, i ‘due amori’ sono posti così innegabilmente sullo stesso piano a rispecchiarsi l’uno nell’altro. Il secondo è simile al primo: cioè non identico, e neppure più o meno importante. Ma fatti della stessa pasta, l’uno a specchio dell’altro, l’uno a inveramento dell’altro”.

Gabriella Caramore

22 Agosto 2024 Matteo 22, 1-14

La festa di nozze è pronta: tutti sono chiamati. Lasciamoci toccare le orecchie da questo richiamo perché nel nostro cuore possa risuonare il nostro sì a Dio, il nostro eccomi!

PG

Lasciamoci rivestire dall’invito che ci viene rivolto per essere collaboratori della gioia di un Dio sempre intento a preparare una festa di nozze, che dia a tutti speranza e slancio per un di più di vita e di corresponsabilità per l’allegrezza di tutti.

M. D. Semeraro

21 Agosto 2024 Matteo 20, 1-16

«Ma allora che ci guadagni?»
«Ci guadagno», disse la volpe, «il colore del grano!»
Antoine de Saint-Exupéry

“Per la sua stessa natura l’amore è ingiusto, non segue le regole della giustizia, sia essa civile o religiosa, secondo le quali a ognuno è dovuto quel che merita, sia come premio sia come castigo. (…) L’amore vero non calcola, rischia, non chiede rassicurazioni ma scommette su quel che la persona amata può divenire…”

Alberto Maggi

20 Agosto 2024 Matteo 19, 23-30

La vita è un eterno lasciare andare.

Soltanto con le mani vuote potrai afferrare qualcosa di nuovo.

Rumi

Il problema non sta certo nelle cose, negli averi, nei beni: tutte realtà benedette.

La questione si pone perché, nel momento in cui mi identifico con quello che possiedo, che “è mio”, non permetto più alla vita di farmi diventare tutto quello che ancora non sono.

P. Lanza

19 Agosto 2024 Matteo 19, 16-22

Va! Occorre muoversi, non si può stare.

Vendi e dà: una specie di esproprio di condivisione,

di distacco perché altri possano usare di ciò che hai.

Avrai un tesoro nei cieli.

Che non è qualcosa di fisico e di spirituale piuttosto è una qualità,

cioè la libertà, la vera esperienza del Figlio,

questo è il tesoro presso il Padre.

S. Fausti