La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

28 Dicembre 2024 Matteo 2, 13-18

“Nei passi di Giuseppe e Maria si nascondono tanti passi. Vediamo le orme di intere famiglie che oggi si vedono obbligate a partire. Vediamo le orme di milioni di persone che non scelgono di andarsene, ma che sono obbligate a separarsi dai loro cari, sono espulsi dalla loro terra. In molti casi questa partenza è carica di speranza, carica di futuro; in molti altri, questa partenza ha un nome solo: sopravvivenza. Sopravvivere agli Erode di turno che per imporre il loro potere e accrescere le loro ricchezze non hanno alcun problema a versare sangue innocente”.

Papa Francesco

27 Dicembre 2024 Giovanni 20, 2-8

Si vede un fatto e si crede a ciò che significa. L’uomo è colui che sa leggere la realtà: ogni evento è un segno, che è significativo solo per chi lo intende.

La fede non è cieca: è intelligenza che coglie il significato dei fatti e si rende conto del perché siano così e non diversamente.

Credere non è creduloneria, ma l’interpretazione più ragionevole della realtà.

S. Fausti

26 Dicembre 2024 Matteo 10, 17-22

Se superiamo una lettura doloristica del Vangelo ci accorgiamo che riceviamo una costante proposta di libertà: non è la sofferenza a donare grazia, ma è la grazia che permette di non naufragare anche quando arriva la sofferenza.

In questo senso essere testimoni di Gesù non significa fare catechismo alle persone che incontriamo (né stressarle perché facciano quello che a noi sembra opportuno), ma sprigionare la dolcezza del profumo di Vita Buona di cui siamo imbevuti perché chi ci sfiora ne odori la fragranza fino a riempirsi il cuore.

P. Lanza

25 Dicembre 2024 Luca 2, 1-14

Il segno che viene dato ai pastori è un non segno, per questo ha senso, per questo è grande, per questo è vivo. Questo segno è detto loro dagli angeli e il loro atteggiamento è un atteggiamento di ascolto un ascolto che trova spazio dopo che la paura li aveva avvolti e l’angelo li aveva assicurati. “Non temete”: loro hanno creduto all’annuncio, hanno creduto al segno povero e sono andati. Appena gli angeli si furono allontanati loro sono andati a vedere, sono andati senza indugio e trovarono come avevano detto loro gli angeli.(…) Un bambino avvolto in fasce e deposto nella mangiatoia.

PG

24 Dicembre 2024 Luca 1, 67-79

Un volere divino che entra nell’intimo dell’umiliazione umana e la abbraccia e la fa propria fino a farla germogliare di insperata dignità e di vita: questo è ciò che il Vangelo chiama: “misericordia”. E il sole che spunta col mattino di Giovanni annuncia un oriente di pace: sarà Gesù a farlo diventare Regno di Dio sulla terra.

Rosanna Virgili

23 Dicembre 2024 Luca 1, 57-66

Dio che ci ha creati a sua immagine e desidera che la portiamo a compimento nella libertà e nell’amore. Attraverso quel “Giovanni è il suo nome” oggi Dio ci sta dicendo: “Puoi essere te stesso, ti accetto come sei e voglio che tu mantenga e porti a piena realizzazione le tue peculiarità e le tue caratteristiche personali”.

C. Rajola

22 Dicembre 2024 Luca 1, 39-45 Copia

Due donne diverse eppure così uguali: si incontrano e il bambino nel grembo partecipa all’incontro perché già vivo, e si benedicono con parole prese in prestito da tutta la Bibbia, scritte da maschi eppure con alcune parole perfettamente adatte a essere pronunciate da due donne, la Bibbia è più grande della sola sensibilità maschile che l’ha scritta, per questo riesce ancora a parlare all’anima delle donne, a commuoverle e convertirle.

Luigino Bruni

21 Dicembre 2024 Luca 1, 39-45

La visita del Signore ci arriva sempre attraverso chi l’ha ascoltato e gli dà carne e l’annuncia a noi e la porta a noi, perché anche noi l’ascoltiamo e diventi carne in noi e per noi.

L. Locatelli

Nelle mie mani porto il dono che sei tu
e ti regalo a te stesso
rinnovato dall’amore che ti voglio comunicare.
Nelle tue mani tu porti in dono me
perchè non mi giudichi
e mi fai sentire amato per quel che sono.
Questi doni che ci scambiamo non costano nulla in denaro
ma hanno un valore infinito
perchè non finiscono mai di rinnovare e di donare gioia.
G. Berti

20 Dicembre 2024 Luca 1, 26-38

L’anima è sempre vergine, saperlo e vivere di conseguenza è ciò che chiamiamo spiritualità.

Pablo D’Ors

“…che Maria ci insegni la pazienza di saper attendere, di saper distillare quel che accade, come lei, che «serbava queste cose nel suo cuore», capace di dare un significato senza dissipare o disperdere nulla. Che ci dia la fiducia di saper sognare insieme a Dio, perché ogni volta che diciamo “Si” ad un sogno più grande di noi, si realizza anche in noi l’incarnazione di Dio, diventiamo grembo dove fiorisce il sogno di Dio. E, ancora, che ci dia in dono di riuscire a sentire il battito del cuore di Dio”.

Luigi Verdi