La Parola del giorno
10 Dicembre 2024 Matteo 18, 12-14
Agli occhi di Dio siamo tutti questa unica pecorella speciale.
Ognuno è guardato con la predilezione con cui il pastore tratta questa pecora.
Ognuno deve arrivare fino al punto da sperimentare questa sua unicità.
È l’esperienza più vera dell’amore, infatti chi si sente amato sente di essere unico.
L’amore non è mai l’esperienza di sentirsi semplicemente trattati come tutti gli altri,
ma è l’esperienza di sentire una preferenzialità.
L. M. Epicoco
9 Dicembre 2024 Luca 5, 17-26
Voglio essere il paralizzato che accoglie felice il perdono, non pensando più alla sua paralisi esteriore, perché ciò che mi importa ora è la mia paralisi interiore. Voglio essere uno di quegli uomini che portano i fratelli paralizzati alla fonte del perdono. Voglio essere perdono per loro, perché a mia volta qualcuno è stato perdono per me. Voglio discendere dall’alto del tetto come segno di incarnazione. (…) Voglio essere liberato dalla mia durezza di cuore, voglio essere perdonato ed essere perdono, voglio ritornare ad essere uomo di fede.
PG
8 Dicembre 2024 Luca 1, 26-38
Maria era solita ascoltare Dio e intrattenersi con Lui. La Parola di Dio era il suo segreto: vicina al suo cuore, prese poi carne nel suo grembo. Rimanendo con Dio, dialogando con Lui in ogni circostanza, Maria ha reso bella la sua vita. Non l’apparenza, non ciò che passa, ma il cuore puntato verso Dio fa bella la vita.
Papa Francesco
La Forza di questo giorno dell’Annunciazione smobilita ogni schema precostituito, è la porta che rende gloriosa ogni storia se l’orecchio si allena all’ascolto profondo di sé. L’Universo interiore si svela, porta in luce la tua storia che è benedetta dal Dio dell’impossibile!
C. Cioli
7 Dicembre 2024 Matteo 9, 35-38. 10, 1.6-8
Questo vangelo del regno, che è la nostra realtà di figli, ha il potere di liberarci da ogni male e ogni infermità. Il grosso male dell’uomo è che non si sa figlio e non si sa fratello, per questo non sa vivere, non sa morire e non sa comunicare né con sé, né con gli altri.
S. Fausti
Forse il compito della vita umana è proprio questo, per quanto arduo, tortuoso o imprevedibile: radunare ogni parte del cuore dispersa dal vento contrario e ricucirne gli strappi, carezzarne le ferite, lavarne i brandelli e ricomporli in un bendaggio profumato finché non rimette radici e riprende a fiorire.
P. Lanza
6 Dicembre 2024 Matteo 9, 27-31
Riconoscere il proprio stato di cecità è già essere illuminati. La preghiera al Figlio di Davide e l’incontro con la Luce vera che viene nel mondo, porta ad un’altra illuminazione: è l’illuminazione che ci conduce a vedere non cose nuove ma le cose con occhi diversi.
PG
I ciechi non chiedano la guarigione ma che qualcuno abbia attenzione per loro: “abbi pietà di noi”. È il sentirsi guardare con benevolenza e misericordia da qualcuno che permette uno sguardo nuovo su di sé e sulla vita, quand’anche fossimo ancora portatori di un impedimento fisico. La fede nasce là dove matura la consapevolezza che io sono prezioso agli occhi di Dio.
A. Savone
5 Dicembre 2024 Matteo 7, 21.24-27
Gesù non dice: chi ha ascoltato le mie parole e le ha messe in pratica… Non siamo schiacciati sul nostro passato. La parola di Gesù ci interpella nel presente: chi ascolta oggi. La speranza che riapre il futuro abita il nostro presente. È scoprire con Gesù che, nelle tempeste della vita, non siamo dei geometri chiamati a verificare i danni nelle fondamenta della casa; piuttosto, siamo apprendisti muratori, che provano a eseguire il progetto di quel sapiente architetto di relazioni che è Gesù. Un architetto che continua a formarci e, se abbiamo il coraggio di rimetterci in ascolto e mettere in pratica, giorno dopo giorno, la sua Parola di vita ci indica dove e come costruire.
Lidia Maggi
4 Dicembre 2024 Matteo 15, 29-37
Quando prendiamo in carico il nostro bisogno, diventiamo adulti. Quando siamo adulti, possiamo prenderci cura del bisogno altrui. Quando ci prendiamo cura del bisogno altrui, ci accorgiamo che questo è il nutrimento di cui avevamo bisogno per compierci come esseri umani. Ogni altra scorciatoia, ci fa rimanere infantili e immaturi…
E. Bottaro
Gesù non è spaventato dal mio poco ma me lo chiede per moltiplicarlo. Anzi è a partire da quel poco che rende possibile l’impossibile.
L.M. Epicoco
3 Dicembre 2024 Luca 10, 21-24
Il problema più grande è
quando il “pilota automatico” è inserito da così tanto tempo che non
si è più neppure in grado di rendersene conto.Quando tutto è diventato
un’abitudine si arriva a vivere per inerzia dimenticandosi di esistere:
l’avvento ci chiede di svegliarci. Beati gli occhi che vedono.
P. Lanza
2 Dicembre 2024 Matteo 8, 5-11
La fede non si inculca, ma germoglia davanti alle sfide della vita, soprattutto quando ci lasciamo toccare dalla sofferenza degli altri. Quando non accettiamo che un nostro simile soffra, si apre lo spazio per una fede autentica. Educare all’attenzione verso gli altri diventa allora il primo passo: una vera scuola di umanità che può preparare il cuore alla fede.
Luca Vitali
Per avere una fede grande non bisogna avere una “grande religiosità”, ma una “grande umanità”.
L.M. Epicoco
