La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

4 Maggio 2024 Giovanni 15, 18-21

Decidere di lasciarsi scegliere da Dio, per imprimere in questo mondo un nuovo modo di amare secondo il vangelo, è decidere di portare il più bel frutto di benessere e felicità al mondo, ma è anche decidere di farsi giudicare, condannare, odiare e perseguitare dal mondo e dal suo sistema affettivo. È inevitabile.

P. Spoladore

3 Maggio 2024 Giovanni 14, 6-14

“Ci si abbraccia per ritrovarsi interi…”. Essere nel Padre è l’identità forte di Gesù, il Figlio, ed essere non significa solo fare come il Padre o parlare come lui, ma abitare dentro in una relazione totalizzante e al contempo liberissima. Questa relazione è lo Spirito, la comunione dei due che si incontrano in un abbraccio che li fa essere veri.

L. Vitali

Lo scandalo della croce, sarà anche la manifestazione suprema dell’amore del Padre. Scandalo e rivelazione dell’amore coincidono: chi vede me vede il Padre!

A. Savone

2 Maggio 2024 Giovanni 15, 9-11

Se non ti tengo,
avvolgi le dita di luce,
fai il pugno,
tu resta.

Chandra Livia Candiani

Siamo fatti per la pienezza: nessun surrogato, per quanto gratificante, potrà soddisfare il desiderio profondo di vita.

Per questo occorre allenarci ad adattarci alle situazioni concrete, senza rinnegarci, perché non è possibile onorare veramente qualcuno se disonoriamo noi stessi.

P. Lanza

1 Maggio 2024 Matteo 13, 54-58

In questi tempi in cui il lavoro è un bene sempre più prezioso e fonte
di grandi sofferenze, per chi non ce l’ha, per chi non ottiene soddisfazioni
nel praticarlo, vale la pena di ricordare la visione cristiana del lavoro. Dio
per primo, creando il mondo, ci insegna che il lavoro contribuisce all’armonia
del cosmo, rende l’essere umano simile a Dio nel creare, gli dona dimensione e
dignità. Il fatto che Gesù stesso sia stato riconosciuto come carpentiere ci
fornisce una precisa indicazione rispetto all’importanza dell’attività
lavorativa.

Sorelle Clarisse

30 Aprile 2024 Giovanni 14, 27-31a

Donaci una Pace maiuscola come la tua Risurrezione,

la Pace, la tua Pace, che ci liberi dai cenacoli delle nostre paure,

che irrompa nelle nostre quiete sicurezze.

La tua Pace, fratello Gesù, la sola che duri per sempre.

Non quella del mondo, ma la tua.

Fratello Gesù, perdonaci la pace, donaci la Pace!

Mimmo Battaglia

29 Aprile 2024 Matteo 11, 25-30

Bisogna cambiare “giogo”. Abbandonare quello dei “sapienti e dei dotti” e prendere quello del Maestro che, nelle Beatitudini, apre una via nuova. Gesù non è meno esigente, anzi, lo è di più. Ma esige in maniera diversa. Esige l’essenziale: l’amore che libera e fa vivere.

L. Locatelli

28 Aprile 2024 Giovanni 15, 1-8

“Ho bisogno di te, di te piccolo tralcio,

ho bisogno che tu mi accolga e che tu fiorisca,

ho bisogno anche di un grappolo solo
ma che sia pieno di sole e di bontà,
ho bisogno di te, piccolo tralcio,
piantato come un giardino amato
nel cuore della terra perché di un vino migliore
anche tu possa dissetare l’arsura del mondo e l’arsura di Dio”.
Ermes Ronchi

27 Aprile 2024 Giovanni 14, 7-14

Credere non è un atteggiamento vuoto e lontano. Credere significa partecipare della stessa impresa dell’Altro, significa entrare nella stessa dinamica di amore; significa mettere tutte le proprie energie a servizio dello stesso amore.

PG

26 Aprile 2024 Giovanni 14, 1-6

La vita ci chiama continuamente a staccarci, a salutare, a dire addio o a voltare pagina. Ma in ognuno di questi passaggi non siamo mai soli, anche se la tentazione cercherà sempre di persuaderci che siamo soli, smarriti e orfani.

G. Piccolo

Se io accetto di entrare in relazione con Gesù, di fare mia la sua strada, io divento uno in cui il Padre e il Figlio mettono la sua dimora, a cui trasmettono la loro stessa vita. Non devo più andare a cercare questo Dio chissà dove, ma io stesso divento sua dimora.

A. Savone