La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

11 Settembre 2024 Luca 6, 20-26

La bella notizia è che Dio ha un debole per i deboli, li raccoglie dal fossato della vita, si prende cura di loro, fa avanzare la storia non con la forza,

la ricchezza, la sazietà, ma per seminagioni di giustizia e condivisione, per raccolti di pace e lacrime asciugate.

Ermes Ronchi

“Io mi aspetto che i cristiani qualche volta accarezzino il mondo in contropelo”.

Leonardo Sciascia

10 Settembre 2024 Luca 6, 12-19

Gesù non era un mago che operava prodigi, la sua forza di guaritore è la forza che viene dall’ascolto, dalla capacità di cogliere l’essenziale del bisogno di chi gli sta innanzi, è la forza di quell’amore che risana perché si fa compagno e non giudice.

Sorella Elisabetta di Bose

«La struttura portante della Chiesa è zoppicante fin dall’inizio, sempre aperta al tradimento e al rifiuto del Signore. E tutto questo non è uno spiacevole imprevisto, ma è una realtà che fa parte del progetto di salvezza».

Lino Pedron

9 Settembre 2024 Luca 6, 6-11

Non si è liberi perché si può fare tutto quanto si vuole, ma si è liberi quando ciò che deve aiutarci ad essere liberi (la Legge) non diventa un altro motivo di schiavitù.

L.M. Epicoco

L’uomo rimesso al centro, per essere guarito, è testimonianza del modo di ragionare di Dio che invita anche noi a rimettere al centro di ogni nostra preoccupazione la vita in ogni sua forma.

Dehoniani

8 Settembre 2024 Marco 7, 31-37

Penso a te, Cristo guaritore,
alla tua saliva luminosa
piena di soli, lucciole e altre fate,
rimedi contro l’abbattimento.
Prendi nella tua bocca, Cristo stregone,
la mia vita scarna
e quel poco d’amore che vi tremola,
stringi la piccola erba della mia anima
fra i tuoi denti di fuoco
e insegnami a ridere
nella tua lingua materna.

Christian Bobin

7 Settembre 2024 Luca 6, 1-5

Pensare che un mezzo sia più importante del fine significa aver pervertito alla base il principio stesso della morale.

L. M. Epicoco

Possiamo vivere ogni momento come un impegno fastidioso da cui fuggire, o accogliere ogni occasione per avventurarci nell’eternità a cui siamo chiamati.

P. Lanza

6 Settembre 2024 Luca 5, 33-39

Nessuno prende un pezzo dal tessuto del vangelo, che è sempre nuovo e innovativo, per metterlo sul tessuto vecchio di una mente cristallizzata in fossilizzate convenzioni e convinzioni, altrimenti l’innovativa intelligenza del vangelo strappa il vecchio di quella mente, perché al vecchio di quella mente non si adatterà mai l’innovativa conoscenza e sapienza del vangelo.

P. Spoladore

5 Settembre 2024 Luca 5, 1-11

La fede e la relazione con il Signore si approfondiscono per noi quando ci costano, ci pongono in crisi e ci contraddicono. Proprio questo faticoso lavoro di apertura al Signore diventerà occasione di fecondità.

L. Manicardi

Pescare non significa raccogliere per la morte, ma per la vita; mostrare che siamo fatti per un altro sole, un’altra luce, un altro respiro. Allora in questa nostra «epoca delle passioni tristi» molto lavoro è da compiere, sotto il vento dello Spirito, ascoltandolo soffiare sulle nostre piccole vele.

E. Ronchi

4 Settembre 2024 Luca 4, 38-44

Voglio che la gente dica delle mie opere: “sente profondamente, sente con tenerezza”.

Vincent Van Gogh

Siamo carnali e neonati tutte le volte in cui facciamo confusione tra l’attenzione e la cura con quel senso di possesso e di esclusività che non ci permettono di crescere in libertà. Ciò che possiamo ammirare e imparare dal Signore Gesù è proprio questa capacità di farsi incontro a ciascuno, ma custodendo talmente la propria libertà da donarla continuamente senza legare a sé.

M. D. Semeraro

3 Settembre 2024 Luca 4, 31-37

Siamo entrati definitivamente nel tempo nuovo dove la vita ha i ritmi della fraternità, dove il lavoro è al servizio dell’umanità, dove il creato è un dono da ricevere con gratitudine rispetto.

Fuori da questo eterno sabato in cui vivere da redenti e liberi c’è la morte propagata da chi impone di immolare sacrifici all’inferno eretto a sistema.

P. Lanza

Non si era mai vista una santità così: non preoccupata di sé stessa, ma protesa verso l’esterno. Una santità – quella di Gesù – che si allarga a cerchi concentrici, come quando si getta un sasso in uno stagno. Il male ha i giorni contati – il male non è eterno –, il male non può più nuocerci: è arrivato l’uomo forte che prende possesso della sua casa. E questo uomo forte è Gesù, che dà anche a noi la forza per prendere possesso della nostra casa interiore.

Papa Francesco