La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

5 Febbraio 2024 Marco 6, 53-56

Il protocollo di guarigione di Gesù è del tutto innovativo e sconosciuto e soprattutto è gratis. Nessuno davanti a Gesù deve dissanguare le proprie sostanze per non vedersi dissanguare da una malattia. Con Gesù la guarigione non è mai una promessa, è sempre realtà e non solo è del tutto gratis ma è anche semplice; non è traumatica, non crea ansia e paura, libera il corpo, la mente e l’anima. Gesù libera la mente e l’anima così che l’uomo riconosca, riconosca da sé ciò che libera e ciò che incatena, ciò che sana e ciò che fa morire.

P. Spoladore

4 Febbraio 2024 Marco 1, 29-39

Chi sperimenta la guarigione nella propria vita, inevitabilmente sente il desiderio di servire. Quasi come una necessità, come se mettersi a servizio rendesse ancora più vera l’esperienza della guarigione.

G. Piccolo

E’ questa la lieta notizia: una mano ti accende la fretta dell’amore, e ti incalza: guarisci altri e guarirà il tuo dolore, perché se il Signore ti ha preso per mano e sollevato, devi solo a tua volta prendere un’altra mano!

E. Ronchi

3 Febbraio 2024 Marco 6, 30-34

La gioia è sempre del Risorto.

Gioire è il segno che non abbiamo vanificato

il tempo assegnatoci ma l’abbiamo lavorato

e trasformato in eternità.

E. Avveduto

Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po’ dalla smania del successo. Entriamo nel mondo della vera gioia che è nascosta, lontana dai riflettori.

PG

2 Febbraio 2024 Luca 2, 22-40

La natura umana in quanto tale e nella sua totalità, riconosce l’avvento di Dio nella storia, l’agire della Grazia nella materia, nella forma e nella sostanza del mondo.

Non basta il riconoscimento “al maschile”. Serve una donna a sottolineare la veridicità dei fatti, a certificarli. Non è accessoria: è complementare e necessaria. La Scrittura è consapevole di presentare un Dio “al maschile”, ma, al contempo, “autorizza” il femminile a scriverne, non dette, altre pagine, con una prospettiva altra e con una modalità che va oltre la verbalità e attraversa il non scritto, gli spazi in bianco sul foglio della storia.

S. Collura

1 Febbraio 2024 Marco 6, 7-13

Ciò che è determinante, oggi più che mai, non è un discorso, anche ben fatto, su Dio, che non interessa più a nessuno; non è la costruzione di una dottrina raffinata ed espressa ragionevolmente; non è uno sforzarsi di rendere cristiana la cultura, come molti si sono illusi. No, ciò che è determinante è vivere, semplicemente vivere con lo stile di Gesù, dando fiducia e mettendo speranza, aiutando gli uomini e le donne a camminare, a rialzarsi, a guarire dai loro mali, chiedendo a tutti di comprendere che solo l’amore salva.

Enzo Bianchi

31 Gennaio 2024 Marco 6, 1-6

Ciò che si sa di qualcuno impedisce di conoscerlo. Ciò che se ne dice, credendo di sapere ciò che si dice, rende difficile vederlo.

Christian Bobin

Ogni volto non va letto a memoria, va letto sempre per la prima volta.

E. Avveduto

30 Gennaio 2024 Marco 5, 21-43

Talita kum, alzati! questo è l’ordine che Gesù dà anche a noi, spesso abbattuti dall’eccesso di lavoro, dai nostri alti e bassi emozionali, o dalla preoccupazione per il futuro. Avverte anche noi: non sei morto, solo addormentato; esci dal tuo piccolo mondo e svegliati!

Pablo D’Ors

29 Gennaio 2024 Marco 5, 1-20

Ecco il percorso che si snoda davanti a ciascuna e ciascuno di noi: lasciarci liberare, lasciare che la Parola del Maestro ci indichi la via per abbandonare i luoghi mortiferi che abitiamo, le tombe che ci rinchiudono. Lasciare che la Sua Parola apra le nostre mani e ci aiuti a lasciar cadere le pietre che portiamo per ferirci o per ferire altri. Lasciare che il Maestro ci educhi a “parlare correttamente”, a non più urlare, ma a saper comunicare parole di vita, costruendo relazioni sane e vitali con l’altro. Lasciare che il Maestro ci aiuti a riprendere il nostro “nome” e il nostro unico volto affinché davanti all’Altro e all’altro non ci nascondiamo più sotto il nome “Legione” per fuggire l’incontro.

L. Locatelli

28 Gennaio 2024 Marco 1, 21-28

“Il Vangelo non è una morale, ma una sconvolgente liberazione”.

G. Vannucci

Gli influencer moderni usano le piattaforme di comunicazione che ci sono oggi e che tutti in un modo o l’altro usiamo. La Chiesa stessa cerca di portare avanti il messaggio del Vangelo anche con i nuovi mezzi di comunicazione, che non solo sono buoni, ma sono necessari.

Ma il principale “social” sul quale Gesù continua da sempre ad essere influencer di Dio rimane la vita umana, con le nostre parole e i nostri gesti personali e comunitari.

G. Berti