La Parola del giorno
4 Giugno 2024 Marco 12, 13-17
Il pericolo costante è quello di guardare le cose del mondo troppo in faccia, fino a diventarne servi ciechi e scontenti, abdicando per giunta alla nostra coscienza e alla nostra dignità. Così facendo, arriviamo facilmente a svenderci e a vincolare la nostra libertà al potente di turno, che ci chiede di versare a lui il nostro tributo. Liberante la risposta di Gesù: “Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio!”
Roberto Pasolini
3 Giugno 2024 Marco 12, 1-12
Nella vigna di Dio è il bene che revoca il male. La vendemmia di domani sarà più importante del tradimento di ieri. I grappoli gonfi di succo e di sole riscatteranno anche la sterilità di questi nostri inverni in ansia di luce.
Ermes Ronchi
2 Giugno 2024 Marco 14, 12-16.22-26
Gesù si fa fragile come il pane che si spezza e si sbriciola. Ma proprio lì sta la sua forza, nella sua fragilità.
Nell’Eucaristia la fragilità è forza: forza dell’amore che si fa piccolo per poter essere accolto e non temuto;
forza dell’amore che si spezza e si divide per nutrire e dare vita; forza dell’amore che si frammenta per riunire tutti noi in unità.
Papa Francesco
Dio non è qualcuno che si incontra in cose astratte,
ma quando il cuore è povero e si ha fame.
Il pane è il punto di incontro di tutte le fami,
il punto che placa ogni ricerca di nutrimento.
Se non siamo morti di fame lungo il cammino della vita
è perché è sceso qualcosa dall’alto.
Se siamo sopravvissuti è per questo dono inatteso.
L’eucaristia non è per chi è degno (O Signore non sono degno di p..)
ma per chi non ce la fa. Abbiamo tutti bisogno di Dio.
Don Luigi Verdi
1 Giugno 2024 Marco 11, 27-33
Il potere, ogni potere costituito, proprio perché è costituito, ha paura, ha una paura fulminante di perdere il potere, e odia a morte chiunque potrebbe in qualsiasi modo indebolire questo potere. Il potere vuole far paura alla gente, perché ha paura, ha paura di perdere il potere stesso.
P. Spoladore
Noi siamo sempre alla ricerca di risposte giuste, scientifiche, ma non abbiamo bisogno di queste. Queste risposte sono il più delle volte false e parziali. Noi abbiamo bisogno di domande vere per crescere verso risposte vere. Belle o brutte che siano, poco importa, l’importante è che siano vere perché solo nella verità fiorisce la libertà.
PG
31 Maggio 2024 Luca 1, 39-56
“La felicità
non è una nota separata,
è la gioia
che provano
due note
nel rimbalzare
l’una contro l’altra”.
Christian Bobin
30 Maggio 2024 Marco 10, 46-52
Qui e ora, siamo chiamati a passare dall’immobilità al metterci in cammino, dall’emarginazione alla comunione, dalla cecità alla fede. In questo cammino che va di inizio in inizio, attraverso inizi che non hanno mai fine.E. Bianchi
La fede porta con sé un balzo in avanti, porte che si spalancano, sentieri nel sole, un di più illogico e bello. Credere è acquisire bellezza del vivere.
E. Ronchi
29 Maggio 2024 Marco 10, 32-45
Il potere,si conquista con la debolezza, il potere viene dal servizio, il primo posto si conquista con il dono. Ciò che conta in vista dei primi posti è bere al calice di una vita donata, non trattenuta.
A. Savone
La falsa idea di gloria, di felicità è quella che causa le guerre, le ingiustizie, che guasta tutte le relazioni, impedisce in fondo che noi accettiamo la nostra verità profonda che è quella del figlio dell’uomo, che è il massimo comune divisore che tutti abbiamo. Togliendo ciò che abbiamo cosa siamo: figli, esistiamo se accolti e amati e così possiamo accogliere ed amare ed è quella la gloria: dare la vita.
S. Fausti
28 Maggio 2024 Marco 10, 28-31
“Lasciar andare ci dà la libertà, e la libertà è l’unica condizione per la felicità. Se, nel nostro cuore, ci aggrappiamo ancora a qualsiasi cosa – rabbia, ansia o proprietà – non possiamo essere liberi.”
Thich Nhat Hanh
27 Maggio 2024 Marco 10, 17-27
Non esiste per me un livello più alto della parola “dono”: dà vita a vita.
Erri De Luca
La felicità è possibile solo a chi è libero. Fintanto che continueremo a cercare rassicurazioni non capiremo mai la vertigine della felicità.
L. M. Epicoco
