La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

24 Gennaio 2024 Marco 4, 1-20

Non vi è un solo raccolto per il cuore: il seme dell’amore deve essere riseminato senza posa.

A. M. Lindbergh

Se Lei si mantiene fedele alla natura, a ciò che in essa è semplice, a ciò che è piccolo e che a stento si riesce a vedere – e che può, all’improvviso, crescere fino a farsi grande e smisuratamente vasto – se Lei avrà questo amore per la realtà umile, che non si fa notare, e cercherà, come colui che se ne mette al servizio, di conquistare per sé la confidenza di ciò che appare, allora tutto diventerà più leggero per Lei, più capace di unità e in qualche modo più riconciliato…

R. M. Rilke

23 Gennaio 2024 Marco 3, 31-35

I veri parenti sono coloro che hanno occhi limpidi e orecchi aperti, che cercano di essere liberi dai propri pregiudizi di sapienza umana e religiosa, per vedere con chiarezza il mistero del regno nella realtà ambigua che ci sta davanti. In tal modo, nella debolezza e nella stoltezza della croce, rivelata solo ai piccoli e agli umili, riescono a scorgere nei piccoli gesti quotidiani la potenza e la sapienza di Dio. Questi sono i veri parenti di Gesù!

PG

22 Gennaio 2024 Marco 3, 22-30

La manifestazione di potere, l’ostentazione del potere non è mai la strada del riconoscimento del bene.

M. P. Veladiano

Il peccato contro lo Spirito è negare l’evidenza delle cose pur di non accoglierle. È tagliarsi fuori da soli dall’amore che salva.

E introdurre così una crepa nell’unità.

L. M. Epicoco

21 Gennaio 2024 Marco 1, 14-20

Essere pescatori di uomini vuol dire emergere per aiutare altri ad emergere da quest’onda di soffocamento che ci minaccia tutti.

Luigi Verdi

La sequela inizia con uno sconvolgente momento di chiarezza, in cui si è colti da uno sguardo e da una voce irresistibili, ma poi chiede di diventare cammino da rinnovarsi ogni giorno, perché è facile smarrirsi. È facile passare dal seguire il Signore al seguire altri o se stessi. E può accadere che, come si è abbandonato tutto per seguire il Signore, sedotti dal suo sguardo e dalla sua parola, si possa un giorno abbandonare lui, per seguire altro e altri.

Sabino Chialà

20 Gennaio 2024 Marco 3, 20-21

Di fatto non esiste pazzia senza giustificazione e ogni gesto che dalla gente comune e sobria viene considerato pazzo

coinvolge il mistero di una inaudita sofferenza che non è stata colta dagli uomini.

Alda Merini

19 Gennaio 2024 Marco 3, 13-19

Dio vuole uomini che contino sul suo aiuto e sulla sua potenza. Essi possono cambiare la situazione presente, e innanzitutto la sofferenza e le ingiustizie, perché il mondo diventi così come Dio l’ha creato, come vuole che sia: pieno di amore, giusto, civile, interessante. Per questo vorrebbe la nostra collaborazione.

Card. Martini

18 Gennaio 2024 Marco 3, 7-12

Salute, pace, felicità, benessere, gioia, affetti, realizzazione, amore,

proprio tutto dipende dal grado di unione

o dal grado di separazione che si ha con Lui.

P. Spoladore

Non siamo noi a doverci “gettare su di Lui,

ma è Lui che viene incontro a noi,

che si fa prossimo a ciascuna e ciascuno di noi.

L. Locatelli

17 Gennaio 2024 Marco 3, 1-6

Gesù è il nuovo sabato che pone al centro della nostra esistenza la legge dell’amore,

una legge che non può rispondere ad alcuna prescrizione, perché l’amore non può essere comandato.

È una legge che non ha limiti di spazio e di tempo, perché l’amore travolge ogni limitazione e va oltre ogni ragionevolezza.

La legge dell’amore va oltre ogni canone e ogni buon senso, perché ha come scopo ultimo non il riconoscimento sociale,

ma il fatto che la cosa più importante è l’amore.

PG

16 Gennaio 2024 Marco 2, 23-28

La religione per alcuni

è soltanto una componente domenicale della vita,

un formale ossequio alle tradizioni di famiglia,

un comodo pretesto per non provare l’inquietudine

e la fatica della personale conquista della verità,

come se la fede costituisse una specie di garanzia,

in base alla quale l’uomo si possa ritenere esentato

dal dovere di sudare il proprio pane spirituale.

Giovanni Vannucci