La Parola del giorno
4 giugno 2022 Giovanni 21, 20-25
Tutte le volte che a Pietro, o a chi per lui, viene in mente di guardare indebitamente nei percorsi degli altri, dobbiamo ricordarci che l’osservazione dell’erba del vicino solitamente non crea comunione ma gastriti.
Luigi Maria Epicoco
3 giugno 2022 Giovanni 21, 15-19
Solo quando abbiamo incontrato veramente noi stessi possiamo dire il nostro sì all’amore.
G. Piccolo
Esauriti i nostri affetti terreni, spezzate le catene degli addestramenti, pacificate le rivolte interiori, sciolte in perdono le ferite ricevute e inferte,
smesse le sfide e svuotate le ambizioni, terminato questo respiro terreno, mentre attraverseremo il ponte verso la vita senza fine,
Lui si farà al nostro fianco e ci chiederà dolcissimamente, al presente, sempre eternamente al presente: Mi ami tu?
Paolo Spoladore
2 giugno 2022 Giovanni 17, 20-26
In un mondo che vuole dividerci perché da divisi siamo meglio manovrabili noi dobbiamo trovare strategie di unità.
Luigi Maria Epicoco
“Saper verificare ad ogni incontro,
con il cuore attento e trepide mani,
se il minuscolo vostro coccio di riconoscimento
combacia in bellezza con altri ancora.
Che il destino fragile degli amici dell’Unico
si riscopra in disegno di armoniose coincidenze”.
Davide Maria Montagna
1 giugno 2022 Giovanni 17, 11b-19
Sapere di essere nel cuore di qualcuno è ciò che genera appartenenza.
Antonio Savone
Questo è il momento più importante
della storia dell’umanità.
Mai c’è stato un momento così dall’inizio
del mondo fino ad ora, ne mai più ci sarà.
L’umanità deve scegliere se diventare
una sola cosa con Dio e da Dio farsi proteggere,
custodire e guidare
oppure diventare una sola cosa con i governi
e dai governi farsi proteggere, custodire e guidare.
Questa scelta definirà la storia e ridisegnerà la terra.
Paolo Spoladore
31 maggio 2022 Luca 1, 39-56
Il Magnificat è lì, incastonato come perla nel Vangelo, per donarci parole per pregare quando abbiamo dimenticato tutte le nostre preghiere. Non c’è preghiera più bella di quella sussurrata da chi un giorno ha smesso di pregare per il troppo dolore, e un altro giorno, ormai senza parole, ha ritrovato le sue parole smarrite nelle parole del Magnificat. Ha sentito che erano state scritte soltanto per lui, per lei; che erano lì, ad attenderlo. Solo i poveri possono cantare il Magnificat.
Luigino Bruni
30 maggio 2022 Giovanni 16, 29-33
La confessione di fede ha questo di particolare, che è detta alla prima persona: “Credo”. Sono io che credo, e nessuno può compiere questo gesto al posto mio. Ma la confessione di fede non viene mai detta da soli, senza gli altri. Così che, quando ciò che confesso mi pare opaco, posso pensare che altri, invece, ci vedano un po’ più chiaro. E anche se andiamo a tastoni insieme, talmente è grande il mistero della fede, questo andare a tastoni è la fede della chiesa.
Anne Lécu
29 maggio 2022 Luca 24, 46-53
Quel Dio che senti tremendamente lontano si è fatto inquilino di quell’appartamento privatissimo che si chiama “persona umana”.
Sicchè il suo indirizzo provvisorio porta i connotati di ciascuno di noi.
E chi vuol adorarlo non lo deve cercare nei quartieri residenziali del cielo,
ma negli occhi della gente.
Marco Pozza
“… questo strano modo di essere con noi di Dio, il modo dell’assenza…”
Alberto Cozzi
28 maggio 2022 Giovanni 16, 23b-28
Pregare per chiedere la gioia in nome della gioia, per non perdere la forza e l’energia della gioia in qualsiasi frangente e occasione della vita, e così ottenere dalla vita tutto ciò che all’uomo serve e manca per la propria pace e felicità. L’uomo viene dalla gioia di Dio, e in grembo alla gioia di Dio tornerà per la vita senza fine.
Paolo Spoladore
Vorrei chiederti di potere imparare a chiederti in ogni momento quanto tu vuoi per me, di chiedere la tua vita, di chiedere la tua comunione, di chiedere la tua misericordia.
PG
27 maggio 2022 Giovanni 16, 20-23a
Tesserò per te
una coperta di coraggio,
inonderò di sole
questo lenzuolo di speranza
fino a sciogliere il ghiaccio della paura
fino a ridarti la certezza
che il mondo attende
il tuo sorriso e la tua Gioia.
Michele Borgia
