La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

28 Ottobre 2026 Luca 6-12-19

La preghiera attinge alle nostre piccole, alle nostre più sguarnite parole umane, parole che portano incollato il peso della tenebra, parole in cui riverbera il disorientamento del mondo, parole che neppure son parole ma cenci – ché tante volte è solo questo che ci rimane.  Ma tu accetti, Signore, che queste, precisamente queste, parole indigenti siano il nostro corrimano per salire, gradino dopo gradino, all’altezza del tuo volto.
Josè Tolentino Mendonça

27 Ottobre 2026 Luca 13, 18-21

L’efficacia, l’influenza, vengono garantiti dalla piccolezza, non dalla potenza dei mezzi dispiegati, o dalla quantità, dal numero.
Lo stesso granello di senape che diventa albero è importante non perché si imponga all’attenzione per la sua grandezza ma perché fa vivere gli uccelli del cielo:
è certamente visibile, ma non si tratta di una visibilità destinata all’ammirazione quanto all’utilità altrui.
 Antonio Savone

26 Ottobre 2026 Luca 13, 10-17

La presenza delle donne nelle chiese, capaci di rompere il silenzio e di narrare le grandi opere compiute dal Signore, come  Maria e come la donna curva,
restituisce a Dio una identità narrativa, ricca di sfumature di senso, che una narrazione solo maschile non può evocare.
Siamo tutti un po’ più poveri senza la voce delle donne.
Lidia Maggi

25 Ottobre 2026 Matteo 22, 34-40

Dovremmo tutti indire uno sciopero della parola ‘amore’, per molto tempo, perché torni puro, torni ad essere quello che Gesù sussurrava:
un amore intero, dove ci sia tutto di noi, cuore, anima, mente…
Un amore artigianale, fatto di gesti e sincerità.
Un amore fattivo, che tocca volti, corpi, occhi.
Un amore che non devi specularci sopra, non fatto di pensieri, ma di mani che stringono, sollevano, accarezzano.
 
Ermes Ronchi

24 Ottobre 2026 Luca 13, 1-9

Davanti al negativo della storia e della natura, il cattivo discernimento divide i buoni dai cattivi in nome della giustizia, oppure considera il male come inevitabile e fatale. Il buon discernimento apre gli occhi e fa cambiare vita. 
Fausti

23 Ottobre 2026 Luca 12, 54-59

Si può dare il giusto valore al tempo che stiamo vivendo, al tempo in cui siamo, alla nostra stessa storia, 
solo se non diamo per scontato cosa abbiamo dentro, cosa abbiamo ricevuto e cosa possiamo realmente dare. 
Accordare la nostra anima sulla chiave della gratitudine, della contemplazione della bellezza e della meditazione sul desiderio. 
La giustizia che conseguiremo sarà allora quella di riconoscere e riconoscersi destinatari di vita nuova.
 
Serra

21 Ottobre 2026 Luca 12, 39-48

L’uomo diventa ciò che attende. Chi attende la morte, diventa suo figlio e produce morte. Chi attende il Signore Gesù, ha la sua stessa vita di Figlio del Padre.
Silvano Fausti
 

20 Ottobre 2026 Luca 12, 35-38

Esserci. Esercizio per niente scontato. Fianchi cinti, lombi agili, pronti a servire, a collaborare. 
Quando i fianchi non sono cinti rischiano di essere incatenati. Scegli.
Antonio Savone

La definizione di vita spirituale dovrebbe coincidere con “essere pronti”.
Perché una persona che è pronta è completamente tesa verso ciò che sta per accadere.
Epicoco