La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

18 Agosto 2024 Giovanni 6, 51-58

Attraverso l’eucaristia avviene una lenta e paziente assimilazione a Cristo. È un dimorare in lui, è un dischiudersi di tutto il nostro essere, un aprirsi, un fiorire, un trascendersi nella vita divina di Cristo e del Padre.

Luigi Pozzoli

Gesù ha scelto il pane come simbolo di condivisione: esso infatti è la sintesi perfetta e universale di vita e solidarietà per ogni uomo in ogni tempo. E’ il simbolo dell’agape e cioè dell’amore fraterno concreto, disinteressato, smisurato.

P. Zambaldi

17 Agosto 2024 Matteo 19, 13-15

“Non era che una fiaba il mondo,
una fiaba bellissima
creata per il fanciullo,
e per coloro che avrebbero saputo
serbare fino alla fine
un cantuccio fresco
in fondo al cuore”.

Aldo Palazzeschi

16 Agosto 2024 Matteo 19, 3-12

La relazione, all’inizio, è questo: “uno che ti possa guardare in volto” e che tu possa guardare in volto, uno che ti stia di fronte con la sua diversità, che è fatica perché ti chiama a uscire, ma è anche bellezza, perché è scoperta, è comunione, è viaggio. Questo sta all’inizio e, se all’inizio non c’è questo, se l’altro per te è tra le cose di cui disporre o uno che deve riprodurre la tua immagine, non c’è il disegno delle origini, non c’è sacramento. La possibilità della comunione sta nell’accettare la sfida della diversità.

A. Savone

15 Agosto 2024 Luca 1, 39-56

Il Magnificat di Maria rivive ogni volta che lo cantiamo credendo al suo «non ancora». Troppi poveri, umiliati, affamati non si innalzano, e troppi ricchi e potenti non si abbassano perché mancano i cantori del «non ancora». Il nostro tempo non soffre tanto per indigenza di «già», ma per carestia di «non ancora», e così siamo incapaci di generare un presente per i nostri figli migliore del nostro.

Luigino Bruni

14 Agosto 2024 Matteo 18, 15-20

Non si può correggere una persona senza amore e senza carità.

Non si può fare un intervento chirurgico senza anestesia: non si può, perché l’ammalato morirà di dolore.

E la carità è come una anestesia che aiuta a ricevere la cura e accettare la correzione.

Papa Francesco

13 Agosto 2024 Matteo 18, 1-5.10.12-14

Un bambino non è contorto nei suoi ragionamenti, è semplice, va subito alla questione essenziale. Un bambino non cerca la forza in se stesso, ma in chi lo ama. Un cristiano deve convertirsi a queste caratteristiche per accogliere il Vangelo.

L. M. Epicoco

Se sei piccolo, se ti senti piccolo, cioè bisognoso di qualcuno che ti dia la sua mano da stringere per poter camminare sicuro, allora Dio c’è, e non mancherà di regalarti il suo più bel sorriso.

Giorgio Bonati

12 Agosto 2024 Matteo 17, 22-27

Mentre gli esattori di questo mondo (stato, chiesa, mercato, economia, istruzione, sanità…) chiedono un prezzo per permettere di vivere, il Signore dell’universo è disposto a mettere tutto quello che è e che ha, a favore delle sue creature.

P. Lanza

Anche se non capiamo tutto, ringraziando Dio perché non tutto è manifesto, non usando questo fatto come scusa di potere, non ricercando quindi scuse che diventano indirettamente accuse, ricerchiamo quella libertà che nasce dal dono e dall’amore.

PG

11 Agosto 2024 Giovanni 6, 41-51

La vita eterna – che tutti, sotto-sotto, desideriamo – è un qualcosa che inizia già da qui. Da quella piccola “riserva” di immortalità che ci viene offerta compressa nell’Ostia che il prete ci pone nelle mani. E che noi, a volte distrattamente, deglutiamo senza capirci granchè. Senza renderci conto di un fatto che desta scandalo ai sensi umani: senza che ci accorgiamo, a colpi di pane come fossero passi di ballerina, quel Pane ci seduce.

Marco Pozza

10 Agosto 2024 Giovanni 12, 24-26

Anche tu sii chicco di grano: fuggi l’esteriorità, l’innalzamento, il mito del successo, il rumore delle parole, la smania della visibilità. Sta nella terra di tutti, nell’apparente insignificanza dei gesti quotidiani, nella dedizione apparentemente inosservata, sta nella terra dell’apparente insuccesso, nella terra delle domande senza risposta. E ricorda, ricorda al tuo cuore la piccola parabola di Gesù: il seme – è una promessa – “produce molto frutto”. Già da oggi, anche se gli occhi stanchi non vedono.

Angelo Casati