La Parola del giorno
17 Giugno 2024 Matteo 5, 38-42
Cercando di vivere da figlio che assomiglia al Padre arrivo a poter dire a chi mi percuote che la grandezza del suo volermi male non potrà mai essere superiore al mio volergli bene, anche a costo della mia vita. Oggi più che mai il nostro paese ha bisogno di donne e uomini che credono a questo. Altrimenti, se continueremo a seguire la Legge del taglione finiremo per costruire un mondo di cecati sdentati.
L. Locatelli
16 Giugno 2024 Marco 4, 26-34
Esseri umani, piante o polvere cosmica: tutti danziamo su una melodia misteriosa intonata nello spazio da un musicista invisibile.
Albert Einstein
Non accelerare, non forzare la primavera, non snaturare la vita: rischi di perderne il colore ed il sapore, il colore dei fiori sbocciati, il sapore del grano maturo. Se solo saprai guardare, quel granello di senape, preso anche come misura della tua fede, diventerà albero rigoglioso e forte, riparo e ombra, luogo dal quale si potranno sentire gli uccelli cantare, le cose cantare, cantare la vita.
L. Verdi
15 Giugno 2024 Matteo 5, 33-37
Nell’epoca della post-verità nella quale viviamo, le parole sono fluide, scivolose, spesso lanciate invece che offerte, e non ci trasmettono la verità, ma pensieri confusi, smarriti, ambigui, forse perché nascono dalla paura di entrare dentro di noi e nel silenzio trovarne il succo.
L. Vitali
Dire la verità significa essere verità. Essere verità è essere quello che siamo e non quello che dovremmo essere. Dire la verità ci espone agli altri, per questo è importante che noi siamo innanzitutto verità e che noi ci esponiamo agli altri per quello che siamo e non per quello che non siamo.
PG
14 Giugno 2024 Matteo 5, 27-32
Non riconoscere il limite che permette all’altro di essere altro significa fare spazio a quell’animalità interiore che tutto brama e di tutto desidera impossessarsi.
Luciano Locatelli
L’altro non va oggettivizzato, ma va guardato, scoperto ogni istante nella sua novità, va incontrato attraverso un occhio ancora più sottile rispetto a quello fisico, va guardato col cuore, attraverso un punto da cui è impossibile cosificare sé stessi e il mondo, un punto di non dualità, l’Uno.
E. Avveduto
13 Giugno 2024 Matteo 5, 20-26
Non lasciamo depositare la polvere sui mobili di casa per molto tempo, eppure nel cuore lasciamo incustodite varie ferite senza prendercene cura, permettendo che il non detto copra quello che brucia.
Occorre fare luce e tornare nei luoghi affettivi che invece di accarezzare hanno scorticato, incapaci di custodire hanno soffocato, al posto di valorizzare hanno denigrato.
Occorre dire tutta la verità, imparare a lasciar andare per permettersi di andare per la propria strada.
P. Lanza
12 Giugno 2024 Matteo 5, 17-19
Se il Signore fosse solo adempimento delle antiche profezie, sarebbe termine e chiusura.
Ma poiché è Egli stesso adempimento profetico è sempre di nuovo inizio e novità.
Adrienne von Speyr
Le mie braccia aperte sono appena l’inizio di un cerchio che un amore più vasto compirà.
M. Guidacci
11 Giugno 2024 Matteo 5, 13-16
Siamo pollini capaci di danza
chiamati a imprimaverire gli inverni degli altri.
Gio Evan
Non si può amare se non consumandosi e scomparendo: il sale non lo ritrovi più, è discreto, lascia il suo sapore, ma non è ingombrante.
Non pretende di essere al centro dell’attenzione, non vuole essere visto e ritrovato.
Così anche la luce illumina consumandosi. La lampada non può illuminare senza consumare il suo olio.
Non si può amare senza perdersi. Non si può amare pretendendo di rimanere sempre uguali.
G. Piccolo
10 Giugno 2024 Matteo 5, 1-12
Le beatitudini ci insegnano che Dio, per donarsi a noi,
spesso sceglie percorsi impensabili,
quelli dei nostri limiti,
delle nostre lacrime,
delle nostre sconfitte.
Papa Francesco
La beatitudine è l’accesso a un punto di vista che unifica l’universo.
Antoine de Saint-Exupéry
9 Giugno 2024 Marco 3, 20-35
Essere dentro è ascoltare e fare, ma anche lasciarsi guardare. In quello sguardo circolare di Gesù c’è il volto di Dio che guarda ciascuno di noi con uno sguardo amorevole, misericordioso, accogliente, che vede in noi la bellezza che siamo e ci invita ad uscire allo scoperto, a non nasconderci negli angoli bui della vita. E questo sguardo ci dice che lui si è rivolto verso di noi, che possiamo chiamarlo, guardarlo in faccia e parlargli da amici.
C. Rajola
Potete anche non credere a me e giudicarmi un pazzo, ma se non riconoscerete lo Spirito Santo all’opera, non riuscirete a fidarvi della misericordia di Dio e saboterete ogni suo tentativo di accogliervi e amarvi.
L. Vitali
