La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

29 Marzo 2024 Giovanni 18, 1-19,42

La libertà, nella sua più alta espressione consiste nel dare tutto e nel servire gli altri. L’uomo capace di questo, capace d’essere padrone di sé sino a tal punto, è libero come nessun altro. Fëdor Dostoevskij
 Amare e morire derivano dallo stesso  sapere, vanno di pari passo. Si tratta di due bagliori che formano un unico fuoco, ed è probabilmente per questo che amiamo così poco, così male: bisognerebbe che acconsentissimo alla nostra disfatta. 
Christian Bobin

28 Marzo 2024 Giovanni 13, 1-15

“Resta un’esperienza di eccezionale valore l’aver imparato… a guardare i grandi eventi della storia… dal basso, dalla prospettiva degli esclusi…”.

D. Bonhoeffer

La lavanda dei piedi è il sacramento principe della nuova chiesa e del nuovo popolo di Dio, perché è il sacramento del condono, dello sdebitamento collettivo e individuale per iniziare l’evoluzione nell’amore. Finché c’è debito reciproco, esistenziale tra gli uomini, non ci possono essere giustizia, condivisione, benessere, pace. La lavanda dei piedi è veramente la realtà indispensabile per l’evoluzione dell’umanità.

P. Spoladore

27 Marzo 2024 Matteo 26, 14-25

Noi lo tradiamo volendo possederlo, ma lui ci precede consegnandosi come dono perché noi possiamo, se lo vogliamo, accogliere anziché rapire.

PG

In quella stanza, abbraccio d’amore, si compiono i giorni del parto!

L’umanità che Lui porta nel grembo sta per nascere così le doglie del parto

cominciano a far sentire il lamento.

V. Garbujo

26 Marzo 2024 Giovanni 13, 21-33.36-38

Non c’è fallimento nel peccato, nell’errore, nel tradimento, nel rinnegamento,

ma un passo ulteriore per scoprire la ‘follia dell’amore’ di Dio per noi.

L. Vitali

La notte di Gesù è anche la notte di Pietro che, come il suo maestro, dovrà morire all’immagine falsamente perfetta di sé, per risorgere all’esperienza di un oceano di misericordia.

P. Lanza

25 Marzo 2024 Giovanni 12, 1-11

Donáti!
Fragilità e bellezza
in un unico
vagito di vita.

Anonimo

Anche tu hai un vaso di nardo ed è la tua esistenza.
Giorno per giorno, ora per ora, goccia per goccia,

come il profumo più caro,
impara a versarlo per qualcuno: un amico o povero,

Dio o un amore.
Hai nardo di intelligenza, di tempo, cultura, affettività, denaro,
competenze, hai più di 300 denari di nardo,rompi il vaso e versalo sul figlio dell’uomo.
Impara a bruciare in uno slancio tutti i tuoi patrimoni

di calcoli e di tristezze.
E la tua casa si riempirà di profumo, ed esulterà il cuore di Dio.
E insieme a Lui esulteranno quanti sono seduti alla tua mensa,
o quanti ti incontrano”.
Ermes Ronchi

24 Marzo 2024 Marco 14, 1-15,47

«Quello che ci salva è un eccesso di amore,

un dono che va al di là di ogni misura».

José Tolentino Mendonça

E porta la sua croce, poiché solo lui porta tutto. La maledizione dei maledetti, la condanna dei colpevoli, le conseguenze dell’incoerenza e della viltà, la paura, l’incomprensione. Egli porta tutto e ormai noi non porteremo mai da soli i nostri carichi. Egli porta, regale, il peso del suo popolo, la sua colpa, e al tempo stesso lo libera da questo peso. Egli porta il suo popolo e salva il suo popolo. Egli porta il mondo intero. Non ha perduto nessuno.

Anne Lecu

23 Marzo 2024 Giovanni 11, 45-56

Si può avere fede nel Dio della vita e accettarlo. Si può anche rifiutarlo e aver fede nel nulla. Il rifiuto di Dio e della vita deriva dal nostro modo tragico di concepire la morte, più che da una ragionevolezza del rifiuto.

PG

22 Marzo 2024 Giovanni 10, 31-42

Il nostro operare il Vangelo è credibile ed è una vera testimonianza per Cristo quando è pasquale. Cioè quando tocca con mano la Croce del proprio fallimento, ma afferma con forza, ripartendo di nuovo, la propria fede nel Padre della Misericordia che dà la vita.
Un cristiano è credibile quando parla – con parole e opere – dell’Incredibile.
Quello dell’amore di Dio che salva anche dalle incoerenze.

Cristiano Mauri

La libertà dell’essere figli, e quindi di assomigliare al Padre, è una verità scomoda. Scomoda perché scardina alla base il meccanismo di potere proprio della religione, eliminando anzitutto chi occupa il posto di mediatore tra “Dio” e “l’uomo”.

L. Locatelli

21 Marzo 2024 Giovanni 8, 51-59

La Parola non è prima di tutto un comando, una direzione, un cosa fare, ma una promessa che vince anche le nostre morti.

L. Vitali

Il cristianesimo è Gesù stesso, perché Egli è Dio.

Davanti a questa verità non esiste neutralità,

o si crede in Lui o si è contro di Lui.

L. M. Epicoco