La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

27 Gennaio 2024 Marco 4, 35-41

Passare all’altra riva non significa perdersi in sogni paradisiaci: sognare terre pure lontane dal nostro quotidiano. Passare all’altra riva significa lasciarci svegliare dal torpore con cui viviamo la nostra esistenza. Passare all’altra riva significa vivere le gioie e i dolori di ogni giorno come onde su cui navigare e non come ostacoli alla navigazione e alla vita. Passare all’altra riva significa accettare di lasciare l’illusoria sicurezza del molo su cui dormiamo per riprendere a vivere remando e gridando col nostro concreto remare a Dio di risvegliarsi in noi come Padre perché possiamo riscoprire la bellezza dell’essere figli e dunque la bellezza dell’avere tanti fratelli.

PG

26 Gennaio 2024 Marco 4, 26-34

La Parola in noi porta frutto. Basta solo ascoltarla, accoglierla e non opporle resistenza. Certo, i frutti saranno di vario tipo e noi avremo i nostri, altri ne avranno altri, ma qualcosa spunterà grazie all’azione di Dio in noi. Sarà necessario non farcela rubare, strappare via, lasciare che si radichi in profondità, darle lo spazio e l’attenzione, ma prese queste precauzioni la Parola… farà spuntare bei frutti: per grazia!

L. Vitali

Accettiamo che il tempo ci lavori. E che non sia soltanto l’ambito in cui noi interveniamo sugli altri o sul mondo. Al tempo stesso, questo lasciarci lavorare dal tempo non è il passivo lasciare che il tempo passi, ma entrare in un tipo di lavoro e di azione che è invisibile e interiore, ma non per questo meno efficace, soprattutto perché si tratta di un lavoro non sull’esteriorità, ma sull’interiorità.

L. Manicardi

25 Gennaio 2024 Marco 16, 15-18

Credere non significa aderire, accettare una dottrina, una verità, ma credere significa accogliere questa potenza d’amore ed essere disposti poi a comunicarla agli altri. L’amore ricevuto da Dio si trasforma in amore comunicato.

Alberto Maggi

24 Gennaio 2024 Marco 4, 1-20

Non vi è un solo raccolto per il cuore: il seme dell’amore deve essere riseminato senza posa.

A. M. Lindbergh

Se Lei si mantiene fedele alla natura, a ciò che in essa è semplice, a ciò che è piccolo e che a stento si riesce a vedere – e che può, all’improvviso, crescere fino a farsi grande e smisuratamente vasto – se Lei avrà questo amore per la realtà umile, che non si fa notare, e cercherà, come colui che se ne mette al servizio, di conquistare per sé la confidenza di ciò che appare, allora tutto diventerà più leggero per Lei, più capace di unità e in qualche modo più riconciliato…

R. M. Rilke

23 Gennaio 2024 Marco 3, 31-35

I veri parenti sono coloro che hanno occhi limpidi e orecchi aperti, che cercano di essere liberi dai propri pregiudizi di sapienza umana e religiosa, per vedere con chiarezza il mistero del regno nella realtà ambigua che ci sta davanti. In tal modo, nella debolezza e nella stoltezza della croce, rivelata solo ai piccoli e agli umili, riescono a scorgere nei piccoli gesti quotidiani la potenza e la sapienza di Dio. Questi sono i veri parenti di Gesù!

PG

22 Gennaio 2024 Marco 3, 22-30

La manifestazione di potere, l’ostentazione del potere non è mai la strada del riconoscimento del bene.

M. P. Veladiano

Il peccato contro lo Spirito è negare l’evidenza delle cose pur di non accoglierle. È tagliarsi fuori da soli dall’amore che salva.

E introdurre così una crepa nell’unità.

L. M. Epicoco

21 Gennaio 2024 Marco 1, 14-20

Essere pescatori di uomini vuol dire emergere per aiutare altri ad emergere da quest’onda di soffocamento che ci minaccia tutti.

Luigi Verdi

La sequela inizia con uno sconvolgente momento di chiarezza, in cui si è colti da uno sguardo e da una voce irresistibili, ma poi chiede di diventare cammino da rinnovarsi ogni giorno, perché è facile smarrirsi. È facile passare dal seguire il Signore al seguire altri o se stessi. E può accadere che, come si è abbandonato tutto per seguire il Signore, sedotti dal suo sguardo e dalla sua parola, si possa un giorno abbandonare lui, per seguire altro e altri.

Sabino Chialà

20 Gennaio 2024 Marco 3, 20-21

Di fatto non esiste pazzia senza giustificazione e ogni gesto che dalla gente comune e sobria viene considerato pazzo

coinvolge il mistero di una inaudita sofferenza che non è stata colta dagli uomini.

Alda Merini

19 Gennaio 2024 Marco 3, 13-19

Dio vuole uomini che contino sul suo aiuto e sulla sua potenza. Essi possono cambiare la situazione presente, e innanzitutto la sofferenza e le ingiustizie, perché il mondo diventi così come Dio l’ha creato, come vuole che sia: pieno di amore, giusto, civile, interessante. Per questo vorrebbe la nostra collaborazione.

Card. Martini