La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

7 Dicembre 2025 Matteo 3, 1-12

Cambiate modo di pensare perché Dio (il Regno dei cieli) è vicino: finora hai pensato di doverti sforzare, migliorare, fortificare la volontà per raggiungere la perfezione di Dio. Cambia questo modo di pensare perché in verità è Dio che ti viene incontro. Abbi l’umiltà di lasciarti raggiungere, abbi la disponibilità di fargli spazio, abbi l’onestà di riconoscere che è lui che costruisce una casa per te e non tu per lui.

G. Piccolo

Dio viene dentro la passione d’amore, dentro la fedeltà al dovere, dentro il coraggio di sperare, la generosità di rimanere accanto, nella gioia della libertà raggiunta, quando accetto la sproporzione tra ciò che mi è promesso e ciò che stringo fra le mani, e tuttavia faccio avanzare di un passo, di un millimetro, di un niente, la bontà del mondo.

Ermes Ronchi

6 Dicembre 2025 Matteo 9, 35-38.10, 1.6-8

«Ora che la Chiesa desidera vivere un profondo rinnovamento missionario, c’è una forma di predicazione che compete a tutti noi come impegno quotidiano. Si tratta di portare il Vangelo alle persone con cui ciascuno ha a che fare, tanto ai più vicini quanto agli sconosciuti. È la predicazione informale che si può realizzare durante una conversazione ed è anche quella che attua un missionario quando visita una casa. Essere discepolo significa avere la disposizione permanente di portare agli altri l’amore di Gesù e questo avviene spontaneamente in qualsiasi luogo, nella via, nella piazza, al lavoro, in una strada».

Evangelii Gaudium

5 Dicembre 2025 Matteo 9, 27-31

Come un cieco avverte il sole senza vederlo, così l’anima Dio.

Hans Urs von Balthasar

Vedere ed essere visti vanno di pari passo, coincidono. Toccano il livello più profondo della nostra natura umana. La reciprocità tra l’essere visti dagli altri e il vedere gli altri ci permette di riconoscerci umani e nello stesso tempo di custodire la nostra unicità individuale. La relazione può essere considerata come un “vederci” reciprocamente, dove insieme impariamo a essere umani.

E. Bottaro

4 Dicembre 2025 Matteo 7, 21.24-27

Nella vita non si possono mai separare questi due verbi: ascoltare e fare, pena la costruzione di una casa, di una vita spirituale e sociale pericolosamente fondata sulla sabbia, sul nulla. Ascoltare umilmente e fare con passione la Parola è l’unico modo per realizzare il vangelo e renderlo vivo e splendidamente contagioso nella vita.

P. Spoladore

3 Dicembre 2025 Matteo 15, 29-37

Noi non siamo mai dei miserabili lasciati a far numero, ma dei felici eletti. Persone che ti sono un poco necessarie, persone i cui gesti ti mancherebbero, se rifiutassero di farli. Madeleine Delbrel 
Gesù non è spaventato dal mio poco ma me lo chiede per moltiplicarlo. Anzi è a partire da quel poco che rende possibile l’impossibile.
L. M. Epicoco

2 Dicembre 2025 Luca 10, 21-24

“Gli adulti non capiscono mai niente da soli ed è una noia che i bambini siano sempre eternamente costretti a spiegar loro le cose”.

Antoine De Saint Exupery

Il tempo di Avvento sia occasione per ricordare le “mirabilia Dei” che i nostri occhi hanno visto e le nostre orecchie hanno udito, ma che, forse, non sorprendono più neanche noi.

Dehoniani

1 Dicembre 2025 Matteo 8, 5-11

La fede è un dono, ma dare fiducia è una scelta.

La fede è come avere un padre che ti prende in braccio,

ma la fiducia è scegliere di credere più a quelle braccia

che a tutto il resto che grida il contrario.

M. Epicoco

30 Novembre 2025 Matteo 24, 37-44

Il primo luogo su cui vegliare è il cuore. La casa che il ladro può scassinare è innanzitutto la nostra vita. Svegliarsi vuol dire prendere consapevolezza di quello che si sta muovendo dentro di noi. Tenetevi pronti, dunque, perché non sapete quando la vita vi chiederà di scegliere. Ed è proprio nell’ordinarietà della vita, mentre lavoriamo nei campi dell’autocompiacimento o mentre giriamo la macina dei nostri affari, che la vita sceglierà per noi. Saremo presi o lasciati senza averlo deciso. Mentre dormiamo, infatti, la vita va avanti e ci travolge. Mentre la Bella addormentata si assopisce, il bosco intorno a lei cresce.

G. Piccolo

29 Novembre 2025 Luca 21, 34-36

La veglia che ci propone Gesù è un vivere nella preghiera continua, intesa non come recita ininterrotta di formule, ma come il coltivare un rapporto cuore a cuore col Padre, l’unico che può alleggerire il nostro cuore nonostante tutte le fatiche della vita. Allora, «comparire davanti al Figlio dell’uomo» non sarà presentarsi davanti ad un giudice, ma incontrare finalmente l’amico che ci ha accompagnato e sostenuto in tutti i nostri passi, nonostante tutte le nostre cadute. Se attendiamo questo, la veglia non potrà che essere attesa di gioia.

Dehoniani