La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

29 Ottobre 2024 Luca 13, 18-21

Allora, prendo tutto me stesso e mi abbandono all’universale fluire delle cose, perché in fondo sono solo un minuscolo granello dell’universo.

Giovanni Allevi

Per i nostri criteri di valutazione aziendale o economica la logica del regno di Dio sembra fallimentare perché ha fiducia nelle piccole cose, si nutre di attenzioni quotidiane, cresce nelle relazioni ordinarie, invece che capitalizzare genera frutti di servizio.

P. Lanza

28 Ottobre 2024 Luca 6, 12-19

Sceglie noi. Il suo Spirito d’amore è capace di far fiorire le cose più belle dal cuore di ciascuno di noi, che portiamo ferite, lividi, fragilità. Non ci vuole perfetti, ma amanti.

Dehoniani

Nella preghiera e nella vita anche noi siamo Trinità, anche noi siamo chiamati ad entrare nella Trinità. In quella vita che non è chiusa e perfetta fra i Tre, quella vita che è aperta e grida la sua voglia che tutti gli uomini vi entrino, perché tutto diventi una danza di pace e di amore.

PG

27 Ottobre 2024 Marco 10, 46-52

«… Diventa estremamente importante vedere generosamente, o ci ritroveremo con ben poca cosa; vedere acutamente, in modo da distinguere i vari tratti, anziché una massa generalizzata; e vedere profondamente, dentro le ombre scure, o rimarremo ingannati dal nostro stesso vedere o sentire».

James Hillman

«Ci sono occhi che non possono vedere ed occhi che non vogliono guardare.

Un mondo cieco ci rende poveri nei cuori».

Anna Maria D’Alò

26 Ottobre 2024 Luca 13, 1-9

Il desiderio di Dio è che la nostra vita possa fiorire. Quando? Non si sa: vedremo se porterà frutti per l’avvenire. Il vignaiolo aveva chiesto un anno, il padrone della vigna concede una vita intera.

G. Piccolo

La pazienza non è debolezza, ma l’arte di vivere l’incompiuto in noi e negli altri. Dio non ha in mano la scure, ma l’umile zappa. Per aiutarti ad andare oltre la corteccia, oltre il ruvido dell’argilla di cui sei fatto, cercare più in profondità, nella cella segreta del cuore, e vedrai, troverai frutto, Dio ha acceso una lucerna, vi ha seminato una manciata di luce.

Ermes Ronchi

25 Ottobre 2024 Luca 12, 54-59

Ciascuno, a modo suo, trova ciò che deve amare, e lo ama, la finestra diventa uno specchio; qualunque sia la cosa che amiamo, è quello che noi siamo.

David Leavitt

«Nell’intimo della coscienza l’uomo scopre una legge che non è lui a darsi, ma alla quale invece deve obbedire. Questa voce, che lo chiama sempre ad amare, a fare il bene e a fuggire il male, al momento opportuno risuona nell’intimità del cuore: fa questo, evita quest’altro… La coscienza è il nucleo più segreto e il sacrario dell’uomo, dove egli è solo con Dio, la cui voce risuona nell’intimità».

Gaudium et spes

24 Ottobre 2024 Luca 12, 49-53

E tu prendimi, portami con te
come un incendio nelle tue abitudini.
Mariangela Gualtieri

Solo chi ha il fuoco dell’amore appassionato, lo può comunicare.

Sente il dovere di diffondere questa fiamma

come parte essenziale della sua fede in Dio.

F. Barbero

23 Ottobre 2024 Luca 12, 39-48

Dall’immagine tesa
vigilo l’istante
con imminenza di attesa –
e non aspetto nessuno: […]
fra quattro mura
stupefatte di spazio
più che un deserto
non aspetto nessuno:
ma deve venire;
verrà, se resisto,
a sbocciare non visto […].
Clemente Rebora

«La libertà rappresenta solo una parte della storia, solo una parte della verità. La libertà è solo l’aspetto negativo di un fenomeno il cui lato positivo è la responsabilità.

Viktor Frankl

22 Ottobre 2024 Luca 12, 35-38

Vigilare è aderire al presente, di leggerlo per quello che è, senza mentire mai, né applicandovi categorie improprie né occultandone i fatti che mettono in crisi la propria visione del mondo.

Vito Mancuso

Aspettare. Non è un tempo vuoto, non è una perdita di tempo. Non è una noiosa sala d’attesa, ma il luogo della decisione e della conversione, della vigilanza e della fedeltà alla Parola che dinamizza e mette in moto tutte le fibre del nostro essere, animati dalla speranza che la prospettiva ultima sia la gioia della comunione simboleggiata dal pasto servito dal padrone.

Giandomenico di Bose

21 Ottobre 2024 Luca 12, 13-21

Riconosci la fragilità delle cose, dei beni della terra e non attaccarci il cuore.

Non diventarne schiavo, non diventare dipendente, se diventi dipendente perdi la tua libertà.

Angelo Casati

I veri beni sono quelli relazionali non quelli meramente materiali. L’amore ci seguirà ovunque, tutto il resto lo lasceremo qui.

L. M. Epicoco