La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

4 Luglio 2024 Matteo 9, 1-8

Il perdono ci toglie dalla paralisi e dalla paura e ci permette di tornare a camminare e sperare, a correre e a saltare! Non c’è alcun peccato che ci possa allontanare definitivamente da Dio. Non c’è nessuna ombra che ci possa paralizzare al punto da non essere sanati!

P. Curtaz

3 Luglio 2024 Giovanni 20, 24-29

Tommaso ha riportato la fede dentro la realtà, indica ad ogni credente che il Risorto non può essere accolto tra brividi e paure, né da porte chiuse, né da un cristianesimo che diventa moralismo: perché Gesù è veramente risorto, è vivente, e nello stesso tempo porta i segni della passione nelle mani e nel fianco, segni in cui vi leggi l’amore di un Dio che ci ha amati sino alla fine.

B. Fusco

Si fa fatica a credere, ma il dubbio è già una cellula di fede. Un elemento decisivo per far maturare la fede è la gioia di chi crede. Una gioia contenuta, non necessariamente sguaiata, ma autentica. Essa nasce dallo sguardo sui segni della passione e morte di Gesù, come prova del suo amore.

Dehoniani

2 Luglio 2024 Matteo 8, 23-27

Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.

Haruki Murakami

1 Luglio 2024 Matteo 8, 18-22

Segui me vuole dire una cosa molto semplice. Questa nuova relazione ti toglie da tutte quelle relazioni che restano chiuse nell’orizzonte della morte; che sono tutte quelle relazioni che diventano degli assoluti che ti schiavizzano. E avrai relazioni vive con tutti anche con i morti, se vuoi, ma non da morto, ma da uomo vivo, che sa amare.

S. Fausti

La sicurezza del Figlio dell’uomo è la povertà. La vita non dipende da ciò che si possiede, ma da quello che si è: figli, fiduciosi nella vita.

Dehoniani

30 Giugno 2024 Marco 5, 21-43

Ciò che siamo riluttanti a toccare, sembra spesso essere l’essenza stessa

di cui è intessuta la nostra salvezza.

Donald DeLillo

Perché avvenga qualche divina trasfusione

forse può bastare poco, anche solo un piccolo gesto.

L. Pozzoli

29 Giugno 2024 Matteo 16, 13-19

Nella Chiesa e nella storia non c’è un unico modo di essere santi. È per questo che le modalità diverse di rispondere creano ricchezza, arricchimento e non monotonia e uniformità. Ecco perché festeggiamo Pietro e Paolo insieme, perché la loro diversità dice però la medesima risposta. Tanti alfabeti per dire: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”.

L. M. Epicoco

28 Giugno 2024 Matteo 8, 1-4

Dalle ferite più belle non sprizza sangue, ma luce a fiotti. E non si ha il diritto di toccarle se non con mani altrettanto ferite e piene di luce.

Fabrizio Caramagna

Dio che vuole toccare, Dio che ci tocca nel nostro limite, Dio che tocchiamo nel nostro limite.

La fede è toccare, o meglio, lasciarsi toccare da Dio e il tocco di Dio cambia l’esistenza.

Forse non quella soggetta a certe leggi che inchiodano la persona alla sua condanna, ma interiormente eccome se la cambia.

E quando uno cambia interiormente tutto l’esterno diventa pulito e netto.

PG

27 Giugno 2024 Matteo 7, 21-29

Io sono là dove è sempre stato l’uomo,
viaggiatore vincente del suo dolore
nel teatro dove non recita ma vive le parole.
Io sono là e niente mi confonderà,
niente mi perderà.
Roberto Vecchioni

Nella vita non si possono mai separare questi due verbi: ascoltare e faer, pena la costruzione di una casa, di una vita spirituale e sociale pericolosamente fondata sulla sabbia, sul nulla. Ascoltare umilmente e fare con passione la Parola è l’unico modo per realizzare il vangelo e renderlo vivo e splendidamente contagioso nella vita.

P. Spoladore

26 Giugno 2024 Matteo 7, 15-20

Il falso profeta è colui che manca di VERITA’, colui che altera la Parola di Dio con le proprie parole e con le azioni dei propri inganni. Non ci è dunque difficile giungere al cuore della verità su noi stessi e su ciascuno: dai loro frutti li riconoscerete.

Ermes Ronchi