La Parola del giorno
25 Aprile 2024 Marco 16, 15-20
I discepoli, non più increduli ma sempre uomini e donne fragili e tentati dall’incredulità, da allora vanno per il mondo a predicare in ogni luogo,
consapevoli che ogni terra può accogliere il Vangelo e può essere
per loro terra di missione: essi non sono soli ma il Signore risorto
è con loro, opera con loro e conferma la parola del Vangelo
con segni capaci di indicarne l’autorevolezza e la verità.
E. Bianchi
24 Aprile 2024 Giovanni 12, 44-50
Non è Dio a condannarci all’inferno, semmai siamo noi a volerci andare liberamente attraverso le concrete scelte che facciamo. Gesù può anche accendere una luce, ma aprire gli occhi riguarda noi.L.M. Epicoco
Vi è uno spiraglio di luce e devo seguire questo spiraglio per vedere i passi che posso compiere. Questo spiraglio non scalda come vorrei e non illumina i contorni della via come desidererei. Spesso si cammina col cuore freddo, spesso si cammina con l’incertezza del paesaggio circostante ma comunque con la certezza che quello spiraglio mi parla di Lui e, nonostante le mie cecità, mi conduce sulla via della vita.
PG
23 Aprile 2024 Giovanni 10, 22-30
Che gioia è vivere sentendosi vissuti.
Cedere alla grande certezza,
oscuramente,
che un essere diverso, fuori di me, lontano
mi sta vivendo …
Che esiste un altro essere per cui io guardo il mondo
perché mi sta guardando con i suoi occhi.
Che esiste un’altra voce con cui dico parole
insospettate nel mio gran silenzio
perché mi sta cercando con la sua voce…
E tutto ormai alienato potrà il mio corpo
riposare tranquillo, morire.
Morirsene in quell’alta fiducia
che questo viver mio non era solo
mio vivere: era il nostro.
Pedro Salinas
22 Aprile 2024 Giovanni 10, 1-10
E’ la tua voce che mi tranquillizza.
E’ il tuo modo di parlare, il tuo modo di chiamarmi,
quel nomignolo che mi riservi.
E’ il fatto di immaginarti perché non posso vederti.
E’ dovermi figurare la smorfia della tua bocca.
E’ che sei tu.
E quando si tratta di te, io non lo so che mi succede.
Per quanto cerco di trattenermi, se si tratta di te, io sono felice.
C. Ruiz Zafòn
21 Aprile 2024 Giovanni 10, 11-18
Dio non fa preferenza di persone. E l’amore non può essere rinchiuso in un recinto. Dinanzi a Dio non ci sono migliori o peggiori, preferiti o reietti.
Nessun ‘popolo eletto’ dunque, con buona pace degli israeliti di ieri e gli israeliani di oggi.
Gesù è venuto a liberare l’umano da tutti i recinti e da tutte le coercizioni, da tutte le leggi e tutte le proibizioni.
Perché Dio è l’Amore che apre a ‘pascoli sconfinati’ l’intera umanità, al di là dei recinti di religione, di credo o di appartenenza.
P. Scquizzato
20 Aprile 2024 Giovanni 6, 60-69
“Questa parola è dura!” Se è bello poter masticare per vivere, non è mai facile lasciarsi masticare perché gli altri possano vivere.
M. D. Semeraro
«Non bisogna inseguire Dio in sogni e immagini di grandezza e di potenza, ma bisogna riconoscerlo nell’umanità di Gesù e, di conseguenza, in quella dei fratelli e delle sorelle che incontriamo sulla strada della vita».
Papa Francesco
19 Aprile 2024 Giovanni 6, 52-59
Chi vive in me, chi è in me compreso, è preso da me nel risorgere.
H. U. von Balthasar
Fino al fenomeno
della fioritura,
fino al pezzo di carne sulla tavola
che è corpo mangiabile
per il mio ardore d’essere qui.
Mariangela Gualtieri
18 Aprile 2024 Giovanni 6, 44-51
Non siamo noi per primi che crediamo, ma è il Padre che “attira” per primo. (…)
E’ lui per primo che è chiamato ad avere fede in noi. Questo è più straordinario del fatto che noi possiamo credere in lui: tutto sommato, credere in Dio è più facile, perché Dio è affidabile; il difficile è che lui creda in noi! Questa sua fiducia su ciascuno di noi è la forma principale della sua attrazione: un Dio così è un Dio che conferma, secondo dopo secondo, un valore che non immaginiamo nemmeno di avere.
Dehoniani
17 Aprile 2024 Giovanni 6, 35-40
Lo scopo della missione di Gesù è non perderci. E l’unica cosa che può opporsi a questo scopo non è il male, poiché Egli lo ha vinto, ma solo la nostra libertà perché Egli ci ha voluti liberi fino in fondo.
L. M. Epicoco
