La Parola del giorno
21 Aprile 2024 Giovanni 10, 11-18
Dio non fa preferenza di persone. E l’amore non può essere rinchiuso in un recinto. Dinanzi a Dio non ci sono migliori o peggiori, preferiti o reietti.
Nessun ‘popolo eletto’ dunque, con buona pace degli israeliti di ieri e gli israeliani di oggi.
Gesù è venuto a liberare l’umano da tutti i recinti e da tutte le coercizioni, da tutte le leggi e tutte le proibizioni.
Perché Dio è l’Amore che apre a ‘pascoli sconfinati’ l’intera umanità, al di là dei recinti di religione, di credo o di appartenenza.
P. Scquizzato
20 Aprile 2024 Giovanni 6, 60-69
“Questa parola è dura!” Se è bello poter masticare per vivere, non è mai facile lasciarsi masticare perché gli altri possano vivere.
M. D. Semeraro
«Non bisogna inseguire Dio in sogni e immagini di grandezza e di potenza, ma bisogna riconoscerlo nell’umanità di Gesù e, di conseguenza, in quella dei fratelli e delle sorelle che incontriamo sulla strada della vita».
Papa Francesco
19 Aprile 2024 Giovanni 6, 52-59
Chi vive in me, chi è in me compreso, è preso da me nel risorgere.
H. U. von Balthasar
Fino al fenomeno
della fioritura,
fino al pezzo di carne sulla tavola
che è corpo mangiabile
per il mio ardore d’essere qui.
Mariangela Gualtieri
18 Aprile 2024 Giovanni 6, 44-51
Non siamo noi per primi che crediamo, ma è il Padre che “attira” per primo. (…)
E’ lui per primo che è chiamato ad avere fede in noi. Questo è più straordinario del fatto che noi possiamo credere in lui: tutto sommato, credere in Dio è più facile, perché Dio è affidabile; il difficile è che lui creda in noi! Questa sua fiducia su ciascuno di noi è la forma principale della sua attrazione: un Dio così è un Dio che conferma, secondo dopo secondo, un valore che non immaginiamo nemmeno di avere.
Dehoniani
17 Aprile 2024 Giovanni 6, 35-40
Lo scopo della missione di Gesù è non perderci. E l’unica cosa che può opporsi a questo scopo non è il male, poiché Egli lo ha vinto, ma solo la nostra libertà perché Egli ci ha voluti liberi fino in fondo.
L. M. Epicoco
16 Aprile 2024 Giovanni 6, 30-35
Un simbolo non si capisce, lo si ama, perchè proprio in quell’eccedenza di senso, nella sua inesauribilità che il simbolo incarna, sta la forza generativa e curativa dell’amore stesso.
Eldo Stellucci
Nessun segno
ti può bastare
se non scegli
di lasciarti segnare
dalla Parola
che orienta la vita,
che dà inizio
ad una svolta.
Il vero problema
non è chiedere e volere dei segni
ma avere occhi e orecchi
per riconoscerli.
M. Manco
15 Aprile 2024 Giovanni 6, 22-29
Abbiamo bisogno di
un maestro che ci sia
padre nel coraggio,
madre nella cura,
cardine nel disorientamento,
sostegno nella debolezza,
testimone nell’ignoranza,
speranza nella difficoltà,
conforto nella notte,
ascolto della vita.
Tutti abbiamo
bisogno di un maestro
che ci indichi il sentiero
per arrivare a noi stessi.
P. Lanza
14 Aprile 2024 Luca 24, 35-48
Cerchiamo Gesù là dove è apparso da risorto, nei posti umili come la strada, la casa, il giardino, la sponda del mare. Proviamo il fremito che ci dà il ritrovarlo, cerchiamo di sentire il nostro cuore battere all’impazzata perché è tornato; piangiamo di gioia nell’ascoltare le parole che sussurra a noi confusi e disorientati, con il cuore sempre vagabondo tra dubbio, stupore e gioia.
L. Verdi
13 Aprile 2024 Giovanni 6, 16-21
Gesù che cammina sulle acque è colui che è riuscito a trasformare l’acqua in strada. Cammina sulle acque chi non subisce gli eventi ma li riconosce, li assume e li attraversa. Cammina sulle acque chi sa che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio.
A. Savone
