La Parola del giorno
20 Ottobre 2023 Luca 12, 1-7
L’ipocrisia è quel modo di vivere, di agire, di parlare che non è chiaro, che si presenta in maniera ambigua:
forse sorride, forse è serio… non è luce, non è tenebra.
È un po’ come il serpente: si muove in una maniera che sembra non minacciare nessuno e ha il fascino del chiaroscuro.
L’ipocrisia, cioè, ha il fascino di non dire le cose chiaramente; il fascino della menzogna, delle apparenze.
Papa Francesco
19 Ottobre 2023 Luca 11, 47-54
Le persone le prendiamo in considerazione solo quando non possono più nuocere alla nostra pace apparente, quando non possono più provocare la nostra coscienza, quando non possono più essere decisive per noi. Così le onoriamo con una nobile memoria e le rendiamo però inefficaci per il presente della nostra vita.
L. M. Epicoco
Non mettetemi accanto a chi si lamenta senza mai alzare lo sguardo, a chi non sa dire grazie, a chi non sa più accorgersi di un tramonto. Chiudo gli occhi. Mi scosto di un passo. Sono altro, sono altrove.
Alda Merini
18 Ottobre 2023 Luca 10, 1-9
Per prima cosa ai discepoli è richiesto di donare la pace, non la loro pace personale, ma la pace divina dello Spirito di cui sono portatori e canali. Gesù parla della pace come di un’energia palpabile, di una realtà tangibile tanto spirituale quanto corporea, fisica, una potenza viva, intelligente, sapiente, energetica concreta.Paolo Spoladore
Lasciare andare i tanti, troppi stimoli che reclamano brandelli della nostra attenzione.E ricercare profondità negli sguardi, leggerezza nel bagaglio di (pre)occupazioni, tenerezza nelle azioni e nei gesti.Provare, per quanto possibile, ad essere una piccola oasi nel deserto della vita, per tutte le persone assetate di amore che incontreremo.
Christian Bobin
17 Ottobre 2023 Luca 11, 37-41
L’elemosina che siamo chiamati a dare non è quella doverosa al fratello povero ma, soprattutto, quella molto piu’ difficile di noi stessi.
P. Curtaz
Nella società che tanto valorizza l’esteriorità che “sveste” tutto, Gesù ci riporta al calore e al valore della nostra interiorità (che non è intimismo o individualismo): chi siamo? Siamo la profondità di noi stessi e non (solo) ciò che si vede di noi e che noi vogliamo far vedere.
A. Piccolo
16 Ottobre 2023 Luca 11, 29-32
Rinuncia ai segni del potere, riconoscendo “il potere
dei segni”, quelli che hanno il sapore del Vangelo, che liberano la
forza d’urto della Parola di Dio.
L. Luppi
Quindi il segno è qualcosa che ti indica la realtà, ma non è mai da confondere con la realtà, se indichi allo stolto la luna ti guarda la punta del dito. Noi in genere cerchiamo i segni, la punta del dito. Invece Dio ci indica un’altra cosa!
S. Fausti
15 Ottobre 2023 Matteo 22, 1-14
«Ecco l’abito di nozze.
Indossatelo, o convitati, per sedervi a tavola tranquilli. […]
Vestite gli altri e vestitevi voi stessi.
È inverno: vestite gl’ignudi;
nudo è Cristo e, a chiunque di voi che non ha l’abito di nozze,
lo darà lui.
Correte da lui, chiedetelo a lui».
Sant’Agostino
14 Ottobre 2023 Luca 11, 27-28
L’incarnazione di una parola nella nostra vita è concreta quanto una gravidanza e un parto. Chi non vuole ascoltare prima Dio non ha nulla da dire al mondo.
Hans Urs von Balthasar
Ascoltare il Signore vuol dire farsi grembo, accogliere Dio nel proprio cuore, nella propria mente e nel proprio spirito. Farci grembo come Maria che accolse Gesù nel suo seno… Dio ci dà la Parola, tendiamo le orecchie per ascoltarla, apriamo il cuore e la mente per riceverla, facciamola crescere e manifestiamola al mondo.
Papa Francesco
13 Ottobre 2023 Luca 11, 15-26
L’amore di Dio danza sulla punta di un dito,
la sua gentilezza diviene la nostra sensibilità.
Dehoniani
È possibile scacciare il male dalla propria vita, ma questo non ci mette al sicuro. Infatti quel male può ritornare indietro manifestandosi con più forza di prima. È la stessa logica di un uomo che smette di bere, se poi ricade in una dipendenza sarà molto più difficile uscirne di nuovo.
L.M. Epicoco
12 Ottobre 2023 Luca 11, 5-13
“Nessuna barriera può resistere all’amore.
L’amore osa tutto quello che può.”
W. Shakespeare
La preghiera è una ginnastica del desiderio: Dio è dono e si concede nella misura in cui è desiderato. La dilazione dell’esaudimento è una purificazione e una dilatazione del desiderio, perché sia capace di ricevere il suo stesso Spirito.
S. Fausti
